2019 memorabile per Brave. Eich dice perché il 2020 sarà ancora migliore

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Il browser web incentrato sulla privacy è stato uno dei successi tecnologici del 2019. Il cofondatore Brendan Eich fa il bilancio della situazione guardando ad un avvio di nuovo anno a suo dire promettente. Il nome di questo navigatore web d’altra parte non potrebbe essere più appropriato: Brave. Una piccola azienda di software sta infatti sfidando titani della tecnologia come Google puntando su un’avanguardia dell’informatica moderna come la blockchain. Brave mira a rovesciare il modello di pubblicità che sta alla base di Internet, con un rivoluzionario programma di fidelizzazione che paga gli utenti in valuta virtuale per guardare gli annunci.

Il 2019 si è rivelato un entusiasmante vortice di scoperte per la startup di San Francisco. In 12 mesi Brave ha lanciato ufficialmente il suo browser dopo una lunga fase sperimentale in beta ed ha proposto il suo Basic Attention Token a una ventina di paesi, arruolando oltre 372.000 editori retribuiti dall’impianto Brave Rewards. Proprio a dicembre scorso, la base utenti di Brave ha raggiunto i 10 milioni di unità, per niente paragonabile al miliardo e più di utenti del browser Chrome di Google, che l’azienda di Mountain View ha impiegato dieci anni per coinvolgere.

Brendan Eich ha una conoscenza molto approfondita della struttura e delle funzioni tecniche dei browser. Nel 1995 ha inventato il JavaScript, il linguaggio che rende i siti web interattivi superando il cliché delle pagine statiche a testo e immagini.

Brendan Eich – IMMAGINE: Wikipedia

Per ironia della sorte JavaScript è stato successivamente cooptato per gli annunci mirati e ad alta intensità di dati che il programmatore statunitense ed il suo team sono ora concentrati a bloccare con il navigatore open source.

Perché Basic Attention Token – (BAT)

Proteggere la privacy degli utenti va benissimo, ma bloccare completamente il tracciamento online minaccia di rompere il modello di pubblicità che paga gran parte del lavoro dei creatori di contenuti. La soluzione di Brave software è quella di pagare gli utenti per guardare gli annunci pubblicitari con la propria valuta criptata, Basic Attention Token (BAT). Gli utenti poi possono ricompensare i siti web assegnando dei BAT in base a quanto hanno ritenuto meritevole il publisher.

Brave e il 2020

Per il 2020 sono in preparazione altre partnership, ha detto Eich. Brave software prevede inoltre di migliorare significativamente la sua offerta pubblicitaria. “Il nostro obiettivo è quello di scalare gli annunci Brave e di renderli ancora più specifici a ciascun utente grazie al potenziamento della machine learning, IA del browser, dando peso alle collaborazioni di marchi leader. Nel contempo gli editori otterranno maggiori introiti, con un modello di annunci in-page, basato sul consenso dell’editore, che dà loro il 70% dei ricavi pubblicitari per gli annunci che scelgono di pubblicare sulle loro pagine“.

Non solo. Brendan Eich ha aggiunto: “Abbiamo anche in programma di consentire agli utenti di spostare le loro BAT da un dispositivo all’altro, con l’implementazione della sincronizzazione del portafoglio. Queste importanti iniziative sosterranno l’utilizzo di BAT, da un lato, ma anche l’espansione della nostra piattaforma pubblicitaria a scapito della pubblicità online tradizionale, il tutto preservando la privacy e mettendo gli utenti al primo posto“. (Di Vincenzo Augello).

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