A Jamie Dimon Bitcoin davvero non piace

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Jamie Dimon, alla guida e CEO della banca d’affari USA JPMorgan Chase, ha dichiarato che non gli importa granchè di Bitcoin, arrivando a definirlo “senza valore“.

Jamie Dimon e l’avversione a Bitcoin

In una recente intervista il banchiere ha dichiarato di non interessarsi più di tanto a Bitcoin, nonostante la sua azienda sia disposta ad offrire opzioni su Bitcoin vista la domanda sul prodotto finanziario. Dimon in buona sostanza ha affermato di non scorgere nella criptovaluta un grande valore intrinseco, anche se molti aspirano a detenere in portafoglio la valuta della prima blockchain.

Nell’intervista, ha detto:

Personalmente penso che Bitcoin non ha valore, ma non voglio essere un portavoce, non mi interessa. Non fa differenza per me. I nostri clienti sono adulti. Non sono d’accordo. Questo è ciò che creano i mercati. Quindi, se vogliono avere accesso per comprarsi Bitcoin, non possiamo custodirlo, ma possiamo dare loro un accesso regolamentato e il più pulito possibile

Il timoniere della Big Four americana, tra l’altro, confida che molte altre nazioni seguano l’esempio della Cina e rendano illegale l’uso di criptovalute in futuro. D’altro canto, sono trascorse solo poche settimane da quando il regime comunista di XI  Jinping ha decretato l’allontanamento di tutti i miner dal suo territorio, a cui è seguito il divieto assoluto di ogni cripto-transazione in Cina, tanto che le e-currency sono fuorilegge all’interno dei confini che ospitano la seconda potenza economica dopo gli Stati Uniti.  

Secondo Dimon altre nazioni faranno lo stesso, e quelle che non lo faranno cercheranno di “regolamentare l’inferno” delle criptovalute,

dicendo:

Ho sempre creduto che sarà reso illegale da qualche parte, come la Cina l’ha reso illegale…

Il presidente della multinazionale statunitense nutre peraltro molto scetticismo riguardo al limite di emissione di 21 milioni di monete bitcoin. In realtà, una delle prerogative più interessanti del re delle cripto è che non può essere costantemente immesso in un ecosistema monetario come le valute fiat. Bitcoin è una moneta finita, e quindi il suo valore è potenzialmente considerabile più “fermo” rispetto ad altri asset. Dimon invece si è opposto a questo assioma e ha detto:

Come fate a sapere che finisce tutto a 21 milioni di bitcoin ? Sapete leggere il codice sorgente dell’algoritmo ? Ci credete tutti ? Non so. Sono sempre stato scettico su cose del genere..

Alcuni corrono in soccorso di Bitcoin

Naturalmente, molti bitcoiner hanno subito soccorso la divisa immateriale più popolare al mondo e hanno criticato aspramente le parole di Jamie Dimon, sostenendo che sono affermazioni che nascono dall’ ignoranza sul tema specifico o non del tutto in buona fede… Uno di loro è Mike Novogratz, noto hodler di Bitcoin ed ex hedge fund. Novogratz ha detto dell’atteggiamento anti-cripto di Dimon:

Così strano..Per un uomo che ha fatto un lavoro talmente brillante nella gestione di un colosso bancario come JPM , le sue risposte su BTC sono a dir poco sofistiche e seguita a rincarare la dose su BTC. Lo pregherei volentieri di rimanere con la mente più aperta per il resto della sua vita

Di Vincenzo Augello