A Lisbona affare fatto tra Brave e Solana

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Annunciata a Lisbona, alla Solana’s Breakpoint Conference di ieri 8 novembre, la fusione di intenti tra Anatoly Yakovenko, CEO e fondatore di Solana Labs, e Brendan Eich, CEO e cofondatore di Brave e BAT, accordo peraltro che sta alimentando i prezzi di entrambi i mercati.

I due imprenditori lavoreranno insieme al fine  di portare la blockchain di Solana nei browser Web 3.0 desktop e mobile Brave entro la prima metà del 2022.

Brave sarà nella catena a blocchi di Solana, fornendo il supporto di questa integrazione a 42 milioni di utenti attivi che ogni mese utilizzano il primo browser su blockchain e a 1,3 milioni di publisher verificati. Brave verrà quindi predefinito per Solana e per le DApp cross-chain.

Un passo in avanti importante sia per il Browser del programmatore statunitense Brendan Eich, sia per l’entourage di Solana, che avrà le proprie applicazioni decentralizzate accessibili da quello che è il navigatore internet simbolo del pianeta cripto.

La blockchain Solana da parte sua permette transazioni più veloci e a più basso costo, il che molto probabilmente avvantaggerà l’adozione della DeFi e del Web 3.0. Le alte commissioni di transazione generate da Ethereum hanno infatti rallentato la circolazione on-chain di valuta e Solana è la catena a blocchi più veloce al mondo ed in grado di fornire efficaci opportunità tecniche per scalare le transazioni in un range tra  0.001 – 0.002 USD a operazione.

Solana, inoltre, è anche l’ecosistema a più rapida crescita e la sua integrazione con Brave è il risultato diretto della domanda degli utenti e degli sviluppatori.

Ha detto Brendan Eich:

Con sempre più utenti e creatori di contenuti che richiedono strumenti per un accesso veloce e conveniente al Web decentralizzato, questa integrazione aprirà la strada senza soluzione di continuità al prossimo miliardo di utenti cripto per sfruttare applicazioni e token

Ha aggiunto poi Anatoly Yakovenko 

Per miliardi di persone il web mobile sarà la loro porta d’accesso al Web 3.0

La partnership con il browser cifrato potrà dimostrarsi la chiave per sostenere le DApp e per costruire una migliore qualità delle esperienze in Rete; è uno step decisivo per salire a bordo con il prossimo miliardo di utenti atteso da Solana, questo il senso delle recentissime dichiarazioni del CEO del network e competitor più accreditato di Ethereum.

Solana consentirà anche l’implementazione del protocollo Themis sviluppato da Brave, pietra angolare della BAT 2.0 roadmap, offrendo così ai programmatori i mezzi per promuovere BAT sulle DApp di Solana.

In questo modo Brave potrà esprimersi come gate al Web 3.0 e per una rafforzata tutela della privacy. Gli utenti su dispositivi mobili saranno pertanto in grado di accedere alla Rete in un ambiente più protetto, mentre la dispersione degli indirizzi dei portafogli digitali su mobile potrà essere limitata considerevolmente.

Brave tuttavia, come in passato, seguiterà a supportare Ethereum e completerà il framework per altre blockchain all’interno dellla sua architettura, questo perché il team californiano, con sede periferica a Londra, è convinto che un portafoglio multi-catena e blockchain-agnostic sarà il driver per l’adozione mainstream delle criptovalute e della DeFi.

Di Vincenzo Augello


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