Al via la versione beta di Brave Search

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Brave Search, se anche in versione beta, quindi in collaudo, è ora disponibile dopo l’omonimo browser della startup californiana guidata da Brendan Eich. Il motore di ricerca è stato pensato per fornire agli utenti la prima vera alternativa indipendente di “search”, sul denominatore della privacy rispetto alle big tech.

Come per il software di navigazione web, è stata posta grande attenzione verso la tutela dei dati privati, sbarrando la strada al traking e con la volontà di appagare le esigenze dell’utenza a discapito dei profitti.

Brave Search beta, english version da Vimeo

Di seguito le specifiche di Brave Search, che listo attraverso una traduzione del comunicato ufficiale della sofware house americana che ne annuncia il debutto:

  • Privacy: nessun tracciamento o profilazione degli utenti.
  • L’utente è al primo posto, in cima alla scala delle priorità, non l’advertising o l’industria dei dati.
  • Indipendenza: Brave gestisce il proprio motore di indicizzazione per rispondere alle query comuni in modo privato, senza connettersi ad altri provider.
  • Scelta: al più presto saranno disponibili una versione gratuita supportata da pubblicità e una a pagamento senza advertising.
  • Trasparenza: nessuna modalità dissimulante o segreta, né algoritmi che modificano i risultati e, a breve, modelli di ranking gestiti direttamente dalla community per garantire la diversità e prevenire distorsioni o censure.
  • Senza soluzione di continuità: la migliore integrazione tra browser e ricerche online, priva di compromessi che penalizzino la privacy, fino alla personalizzazione dei risultati istantanei quando gli utenti digitano.
  • Lancio: Brave Search sarà presto disponibile come framework per altri motori di ricerca.

Da poco più di 24 ore, una nuova opzione decentralizzante per la ricerca online è quindi disponibile.

L’algoritmo di ricerca offre una privacy senza precedenti ed è offerto a tutti, sia a chi è già utente Brave browser, sia a chi voglia ampliare la protezione della privacy online con l’all-in-one Brave Search integrato nel browser Brave.

Inoltre, anche l’utente che in genere utilizza altri programmi per la navigazione internet ha ora la possibilità di sperimentare il miglior software di ricerca a tutela dei dati personali che rischiano di diffondersi nella Rete; chiunque potrà usare la nuova versione beta di Brave Search che restituisce alle persone il controllo delle esperienze online.

Brave Search è costruito su un indice completamente autonomo, per cui non tiene traccia degli utenti, delle loro ricerche, dei loro click.

Di Vincenzo Augello