Analisi cripto On-Chain: lo Stock to Flow e Bitcoin

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Profilo dell’indicatore

La logica di questo indicatore on-chain si avvicina molto all’analisi delle commodity preziose pari all’oro, all’argento o al platino.

Queste ultime sono note come materie prime “store of value”, in quanto mantengono il valore per lunghi periodi di tempo a causa della loro relativa scarsità. È difficile infatti aumentare in modo significativo la loro fornitura, anche perché il processo di estrazione mineraria dell’oro, ad esempio, è costoso ed è di lunga durata.

Tornando a Bitcoin, la criptovaluta riflette per buona parte questa condizione economica, perché è  scarsa e la sua massima offerta sarà nel 2140, con 21 milioni di unità di monete emesse.

BTC è dunque il primo bene digitale al mondo con utilità marginale tendenziale elevata, poiché è limitato nelle quantità. Più o meno mancano infatti 3 milioni di bitcoin, molta elettricità e uno sforzo computazionale diffuso per completare il processo di mining, per cui il tasso di fornitura è degressivo, scendendo progressivamente.

I rapporti stock/flow (flusso) sono utilizzati per valutare lo stock attuale di una materia, ossia la quantità totale attualmente disponibile rispetto al flusso di nuova produzione.

Per le materie prime come l’oro o l’argento una riserva di valore elevata indica che tali risorse non vengono “consumate” dalle applicazioni industriali e la maggior produzione viene invece immagazzinata come copertura monetaria, facendo salire il rapporto stock/flusso.

Un rapporto più alto indica che la merce è sempre più scarsa e quindi la riserva di valore è sempre più preziosa.

Come utilizzare lo Stock to Flow

Nel grafico, in figura, il prezzo è sovrapposto alla linea del rapporto stock/flusso. Il prezzo nel dettaglio ha seguitato ad accondiscendere lo stock/flusso di Bitcoin nel tempo.

La teoria suggerisce quindi che possiamo disporre un’analisi predittiva on-chain calcolando il valore futuro di BTC mediante la proiezione della curva di stock to flow, che può essere misurata conoscendo i protocolli di mining della catena a blocchi di Bitcoin.

I punti colorati sulla linea di prezzo del grafico sono rapportati al numero di giorni fino al prossimo dimezzamento di BTC (halving), l’evento per cui la ricompensa del mining di nuovi blocchi viene dimezzata, il che significa che i miner che generano supply (offerta di moneta) ricevono il 50% in meno in bitcoin per la validazione delle transazioni.

I dimezzamenti di Bitcoin sono previsti ogni 210.000 blocchi, grossomodo ogni quattro anni, fino a quando la rete BTC non avrà generato la quantità massima di 21 milioni di bitcoin. Ciò rende il rapporto stock to flow (la scarsità) più alto, per cui almeno in teoria il prezzo dovrebbe salire; questo è avvenuto in passato e probabilmente avverrà ancora.

La linea dello stock to flow include una media a 365 giorni per smussare la volatilità e gli effetti dei dimezzamenti (halving). Inoltre, il grafico principale di stock to flow, nella sezione inferiore, implementa un indice di correlazione che rappresenta la differenza tra il prezzo corrente e lo stock to flow.

Quando il prezzo si muove sopra lo stock to flow la linea di correlazione passa dal verde al rosso, se invece scende sotto, passa dal rosso al verde, permettendo all’analista-investitore di vedere come il prezzo interagisce con lo strumento nelle differenti fasi del mercato.

Di Vincenzo Augello

(fonte: lookintobitcoin.com)