Anche il tempo passato a guardare gli annunci Brave comincia a dare i suoi frutti

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La possibilità per gli utenti BAT di prelevare i loro token e cambiarli in valuta tradizionale si sta dimostrando un vero e proprio booster per la crescita dell’intero ecosistema basato sul browser cifrato Brave. Là dove il network è pienamente operativo le ore passate a guardare gli annunci  cominciano a dare i loro frutti, alimentando l’attenzione e l’interesse dei navigatori della Rete globale. Gli internauti italiani dovranno aspettare ancora un po’ prima di poter curiosare tra le pubblicità di Brave, l’implementazione del sistema di advertising infatti è stata completata o quasi anche nel Bel Paese. Sugli ultimi dati pesa che dalla versione desktop (0.69) gli utenti possono scegliere di trasferire i  BAT dal loro portafoglio – Brave Rewards-  e convertire i token in molte altre risorse digitali o valute fiat, come euro, dollaro, sterlina ecc… In precedenza, la maggior parte degli utenti potevano usare i loro BAT solo per la sovvenzionare spontaneamente i siti web ritenuti meritevoli. Tuttavia, poiché i prelievi sono gestiti attraverso l’integrazione di Brave con Uphold, gli utenti devono prima completare il KYC, ossia il processo attraverso il quale l’azienda identifica e verifica l’identità di un cliente richiesto per determinate imprese come banche e servizi finanziari al fine di rispettare le norme antiriciclaggio AML, e pagare una piccola commissione per la conversione eseguita dalla banca americana. Ciò comporta che se ci si trova in una giurisdizione dove Uphold non opera, come quella di New York ad esempio, i BAT potrebbero restare bloccati nel wallet integrato di Brave. La struttura digitale costruita attorno a Basic Attention Token (BAT) ha mostrato quest’anno una crescita formidabile. Mentre le sovvenzioni ai publishers sono ancora relativamente limitate, ci sono adesso oltre 280.000 editori verificati secondo Batgrowth.com il sito competente per le statistiche di Brave, con molte categorie di produttori di contenuti in aumento esponenziale.

La quantità di account YouTube monetizzati da Brave Rewards è decuplicata nell’ultimo anno, passando da 20.000 a più di 200.000 unità. Nello stesso periodo i siti web remunerati da Brave Rewards è triplicato, da meno di 10.000 a più di trentamila.

Numero siti web verificati

L’obiettivo primario di Brendan Eich, ha dichiarato l’amministratore delegato di Brave Inc., : “è perfezionare il sistema di annunci online là dove non è attivo. Il browser Brave offre una velocità ed una privacy ineguagliabile”  ed ha aggiunto: “è soprattutto un portafoglio integrato che premia gli utenti e supporta i creatori di contenuti, rimuovendo gli intermediari che prosperano grazie all’assenza di sorveglianza e alle frodi“. Il CEO di Uphold JP Thieriot, inoltre, ha recentemente sottolineato l’importanza di Brave browser, come uno dei progetti decentralizzati di maggior successo: “Nessuno è nemmeno vicino“, ha detto Thieriot. “E’ una mission enorme, nobile e di grande rilevanza quella di riprendersi un Internet che ha fatto di tutte le nostre propensioni, abitudini ed informazioni private i prodotti centrali di pochi attori dominanti“.

Numero di indirizzi dei portafogli BAT implementati su Brave

Gli ultimi miglioramenti dovrebbero fornire un buon sostegno anche agli investitori del token, che hanno visto i prezzi scendere già a maggio. Al momento della stesura di questo articolo BAT ha guadagnato il 5% nelle ultime 24 ore quotando 0,1840$, dopo che il valore di mercato si è dimezzato a partire dal mese di giugno. (Di Vincenzo Augello).

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