Anche Wikipedia è ora un editore Brave verificato

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Wikipedia, come accennato in un articolo di stamani, è l’ultimo sito ad entrare nel mondo di Brave come editore verificato. L’enciclopedia online sarà ora in grado di accettare sovvenzioni in BAT che potrebbero aumentare significativamente le entrate dell’organizzazione no-profit. Brave sta rivoluzionando l’industria della pubblicità online con l’uso del suo token nativo, il Basic Attention Token (BAT). L’azienda ha avuto un anno incredibile, aggiungendo diverse nuove funzionalità che completano il crescente numero di utenti e creatori di contenuti. Il movimento è iniziato con siti più piccoli ed amatoriali focalizzati perlopiù sulla creazione di pagine web in settori specifici, poi si è diffuso rapidamente ad alcuni dei portali più visitati. Finora l’ultimo sito di peso a diventare un Brave publisher è Wikipedia. Quest’ultimo è di gran lunga il sito web più popolare tra gli aderenti all’ecosistema criptato. Alexa, l’azienda americana che genera le statistiche sul traffico di Internet,  la mette al 7° posto ed è dunque tra i siti più considerati. Per avere un’idea, Google e YouTube sono rispettivamente 1° e 2° posto. Tra i redattori verificati da Brave, Wikipedia è seguita da vicino dal sito di Xhamster per adulti, dalle piattaforme di video sharing Aparat e Vimeo e da The Guardian, il famoso quotidiano britannico rispettivamente al 58, 94, 127 e 136 posto del ranking USA . Un sito web ad alto traffico come Wikipedia potrebbe rivelarsi un vero e proprio booster per il programma di reward  della società informatica guidata da Brendan Eich e per la circolazione del token crittografico. Si tratta di una piattaforma perfetta per verificare se l’ecosistema costruito attorno a Brave potrà dimostrarsi una fonte di profitto per un editore. L’enciclopedia online opera secondo un modello di reddito basato sulle donazioni, con la Wikimedia Foundation che nel 2017 ha registrato un fatturato annuo di oltre 109 milioni di dollari, ed è anche una delle poche aziende che si affidano alle donazioni rinunciando alle pubblicità. Di fatto Brave e la sua criptovaluta hanno ancora molta strada da fare prima che diventino una valida alternativa ai ricavi degli annunci online tradizionali, ma è molto probabile che i guadagni potenziali in BAT potranno rivelarsi un flusso di entrate efficace per Wikipedia. Resta da vedere se ciò avrà un effetto anche sul mercato della valuta digitale e quindi sul valore di Basic Attention Token (BAT), che è leggermente risalito rispetto agli ultimi giorni, prezzato in fase di scrittura di questo articolo, poco sotto 0,19 centesimi di dollaro. (Di Vincenzo Augello).

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