Basic Attention Token vs Euro: analisi tecnica e fondamentale di lungo periodo

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L’ascesa delle criptovalute ha aperto nuove opportunità agli investitori e una delle altcoin più innovative degli ultimi anni è senz’altro Basic Attention Token, la cripto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con la pubblicità online.

Previsione sul token BAT dal 2021 al 2022

BAT ha un grande potenziale che si fonda su circostanza d’uso avanzata, trattandosi di una moneta o meglio di una utility token utilizzata come mezzo di pagamento per i creatori di contenuti e gli editori.

Tuttavia, fatto un modello premarket del valore implicito di Basic Attention Token sulle indicazioni fornite dal 2021, ecco il parere di chi scrive in relazione agli obiettivi di prezzo e timeframe esteso:

Un mese:  il supporto intorno a 0,76 euro è stato attraversato short di recente, il che ha prodotto una certa accelerazione verso il basso, per cui BAT potrebbe tornare a 0,50€, dove troverebbe una importante supportiva, determinata dai volumi estremi della value area VAH (value area high) long term o sfruttare l’impulso bullish dal flag setup con retest di 0,76 centesimi di euro.

Tre mesi: se come probabile 0,50 euro terrà, si avrebbero a disposizione un solido pavimento e prospettive di rebound fino ad inizializzare graduali apprezzamenti del token. A quel punto BAT potrebbe spingersi verso la quota psicologica di 1 euro nei tre mesi prossimi.

Inizio del 2022: Basic Attention Token e il pianeta cripto potrebbero aver recuperato sentiment dopo i recenti flash crash indotti dalla speculazione più aggressiva, dall’emergenza Coronavirus e da fattori geo-finanziari come l’alert generato dal mercato immobiliare in Cina.

Per queste ragioni, la previsione per il nuovo anno poggia su Basic Attention Token valutato oltre 1,50 euro.

COS’E’ BAT

Basic Attention Token (BAT) è un token di utilità ospitato dalla blockchain di Ethereum, il che significa che è progettato per essere utilizzato su una specifica piattaforma.

La piattaforma è Brave, browser web unico sviluppato dal programmatore statunitense Brendan Eich, ideatore del linguaggio JavaScript e Mozilla. La prima versione del browser Brave è stata lanciata nel 2016 e da allora è in continua crescita.

Brave mira a rivoluzionare la pubblicità digitale. I suoi utenti possono infatti scegliere di bloccare i banner e/o le notifiche pubblicitarie, oppure essere ricompensati con BAT per guardare questi annunci.

I dati degli utenti sono raccolti dal navigatore in modo completamente anonimo, perchè un sistema di machine learning e cifratura investe tutti tracker degli editori di annunci e marketing, indirizzando al meglio la pubblicità con assoluta tutela della privacy.

BAT, inoltre, token nativo di Brave, è lo strumento di pagamento per l’utenza internet e i creatori di contenuti che contribuisce a generare un ecosistema che si autoalimenta.

Di conseguenza, nessuno viene bombardato dalla pubblicità che non interessa, mentre si guadagnano BAT visualizzando gli annunci che invece possono interessare. Come già detto, Brave raccoglie dati e li memorizza nella blockchain di Ethereum; grazie alla tecnologia a blocchi, questi dati sono conservati in modo sicuro, impenetrabile e anonimo, usati per migliorare il funzionamento di Brave e non per un guadagno finanziario.

Brave tuttavia subisce forte concorrenza da colossi del calibro di Google e Yahoo, quindi i token BAT vivono tuttora un ciclo embrionale di adozione. Però, con il passare del tempo e dell’interesse da parte degli utenti internet, sempre più sensibili al fattore privacy, l’appeal di Brave potrà aumentare.

ANALISI FONDAMENTALE

BAT ha attualmente una market cap di 994 milioni di euro, niente di che rispetto alle grandi criptovalute come BTC, ETH, ADA, XRP etc… In questo momento, BAT è la cripto numero 90 del ranking mondiale ed ha un volume di scambi di circa 150 milioni di dollari al giorno.

Una delle cose che premiano BAT è il team di sviluppo del browser Brave. Brendan Eich ha fondato Mozilla ed ha una vasta esperienza nella progettazione di browser grazie a Firefox.

Per questo, Brave è già super popolare e offre performance-utente importanti. Una volta che più persone se ne renderanno conto, il prezzo di BAT ne potrà beneficiare.

La platea dei fruitori della Rete, tra l’altro, rispetto al passato, è meno tollerante allo spam, mentre gli inserzionisti sono alla continua ricerca di strutture informatiche adeguate per ottimizzare i loro annunci.

Brave, alla fine, è in grado di soddisfare le esigenze di tutti, rendendo l’intera relazione EDITORE-CREATORE DI CONTENUTI- INSERZIONISTA economicamente gratificante. Nel tempo, quindi, ci si aspetta che sempre più persone usino Brave come browser di sistema, a tutto vantaggio di chi ha puntato o punterà sul valore di Basic Attention Token.

ANALISI TECNICA

Per quanto riguarda BAT sul grafico, possiamo vedere che il prezzo ha accennato ad un flag rialzista in grafitazione giornaliera.

Il prezzo di Basic Attention Token è ora in bilico intorno a 0,59€, a rappresentare un calo di circa il 63% dai massimi di maggio. Il livello di supporto più importante è attorno 0.50€, forte livello psicologico, ma sopratutto margine superiore della value area (VAH) all’interno della struttura volumetrica dal 1 gennaio 2021 a oggi.

BAT/EUR daily: value area high (VAH) di lungo periodo, in corrispondenza di 0,50 euro su flag tendenziale rialzista di breve termine

Se il prezzo in stesura (0,59 euro) dovesse tornare a scendere, probabilmente si fermerebbe a ridosso di quest’ultimo supporto volumetrico, in quanto a 0,50€ risulta massiva l’entità di token in acquisto.

La criptovaluta potrebbe restituire dunque una promettente performance nei prossimi anni, visto che è sul mercato da poco tempo. Tuttavia fare previsioni definitive è quanto meno azzardato, poichè lo storico su cui basarsi è ancora limitato.

Detto questo, se BAT si manterrà sopra 0.50€ è possibile attendersi un primo target a 1€.

CONCLUSIONE

BAT è un’idea eccitante che incorpora valore intrinseco nel mondo reale. La combinazione Brave-BAT è in grado di ridefinire l’industria pubblicitaria nel futuro, anche se il livello di adozione non è ancora come dovrebbe essere, la partita pertanto si svilupperà nei prossimi mesi.

Di Vincenzo Augello


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