BAT, il denaro dei siti web, ecco come funziona

Lettura 2 minuti


Mentre sei in Rete, Brave ti avverte su pubblicità e offerte che potrebbero interessarti e che puoi scegliere di visualizzare cliccandoci sopra.

Sono notifiche che si possono liberamente bloccare o decidere invece di ricevere; pertanto non si tratta dei soliti banner che spesso rallentano la visione di un sito o la lettura di un articolo, in quanto in tal modo impostati dal primo browser su blockchain non risultano invasivi.

Nel momento in cui viene visualizzato un annuncio, l’utente Brave viene ricompensato dal 35% al 70% di quanto pagato dall’inserzionista per ottenere lo spazio pubblicitario, mentre i BAT che vengono erogati all’utenza sono calcolati in questa maniera:

  • in base quanto tempo l’annuncio è visibile sulla scheda del browser,
  • in base al numero dei pixel che occupa l’annuncio in proporzione al numero dei pixel che formano il contenuto dell’intera pagina.

Tuttavia, si possono guadagnare BAT anche da annunci che mediante una notifica desktop/mobile linkano una pagina successiva, autonoma e separata dove è ospitata una determinata pubblicità. In quest’ultimo caso l’attenzione viene misurata nel tempo di osservazione direttamente dal browser, che poi determina l’entità della ricompensa.  

D’altro canto, se un sito, un podcast o un blogger ci piace particolarmente è possibile supportarlo, fino a finanziarlo in criptovaluta Basic Attention Token (BAT). In alternativa, i BAT guadagnati attraverso la navigazione si possono spendere in servizi, investire con un exchange, scambiare con altre cripto o moneta fiat a corso legale.

L’opzione di ricevere o meno pubblicità pagata, aspetto configurabile nelle impostazioni Brave, consente al browser ideato da Brendan Eich di caricare i principali indirizzi internet con una velocità fino a sei volte superiore di Chrome, Safari e Firefox, sia in dispositivi mobili sia in desktop.  

Di Vincenzo Augello