Bisogna credere nel denaro dei computer

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Il futuro è dietro l’angolo, il mondo sta cambiando e anche i soldi stanno assumendo altre sembianze. Nel corso degli ultimi dieci anni è nata ed ha preso piede una nuova forma di denaro, quello virtuale, indipendente da stati e istituzioni, il cui utilizzo non comporta tasse, imposte e controllo dei movimenti. Bitcoin, in primis, è sulla cresta dell’onda già da un po’: è stato creato nel 2009 e da allora il suo valore non fa che aumentare. Mentre scrivo queste quattro righe, un bitcoin vale oltre 8.600$, un valore decisamente alto, che ha fatto la fortuna di chi l’ha comprato un paio di lustri fa. Oggi acquistare un bitcoin potrebbe risultare meno conveniente, basta guardare i valori di cambio che stentano a rivalutarsi; però sono molte le valute che si possono comprare sul mercato virtuale e nuove cripto offrono situazioni e visioni diverse se abbiamo voglia di investire in questo settore.

Il mercato virtuale, strutturato in criptovalute, è talmente diffuso che sono moltissimi gli esercizi commerciali, reali e sul web, che accettano pagamenti eseguiti con queste monete. Si può pagare facilmente con app, e in Italia questo genere di fintech è piuttosto popolare. Pensate che il Bel Paese è al quarto posto nella classifica mondiale per uso di Bitcoin. Questa moneta, d’altro canto, è definita “oro digitale” proprio perché in dieci anni ha visto centuplicare il suo prezzo, rendendo incredibilmente ricchi chi ci ha creduto. Quante coins digitali basate su blockchain potranno avere lo stesso destino? Pensate che sono centinaia le criptomonete che si possono acquistare.

Ognuna ha un valore diverso, non resta che informarsi sulle caratteristiche di tutte, fare qualche calcolo e decidere di investire qualche soldo. Gli anni che ci aspettano saranno interessanti, anche se assistere ad un’altra formidabile ascesa come quella di Bitcoin sarà difficile, ma forse c’è la possibilità che, in un futuro, magari non troppo lontano, si possa dire addio al denaro fisico a vantaggio delle monete virtuali. Riflettiamo sul fatto che viviamo in una realtà economica in cui produrre la moneta più piccola, da un centesimo di euro, costa  4,5 centesimi. La questione è assurda e fa cadere le braccia: alcune monete costano alla società più del loro stesso valore ! Puntare sulle criptovalute, il denaro prodotto direttamente dai computer, significa dare una prospettiva differente al futuro. (Di Vincenzo Augello).