Bitcoin accusa il Sell Off del fine settimana

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Bitcoin, di recente risalito oltre la resistenza in zona 58 mila dollari, ha poi ritoccato il massimo storico a 61.788 dollari per unità di moneta, fissando un nuovo primato. Solo che questa nuova e veloce impennata non sembrerebbe avere i presupposti per durare, dato che la criptovaluta è scesa molto nel weekend, trovando appoggio nel supporto ai 56.000 dollari, 5.788 dollari in meno rispetto a dove si trovava pochi giorni prima.

Bitcoin accusa un pesante calo

Cosa può aver contribuito a questo calo ? E’ la domanda che, per forza di cose, si fa strada nella testa di analisti, trader ed esperti del settore, laddove la statistica degli eventi pare evidenziare che un massiccio sell off può essere la causa.

Le vendite massive sono state innescate sabato scorso, quando più di 185 mila transazioni individuali hanno trovato esecuzione nel weekend e ben 2,22 miliardi di dollari di Bitcoin sono stati venduti o trasferiti. E’ qualcosa di cui si è già scritto in passato, che è stato discusso più e più volte nei forum, sui social, nelle community. Il mercato delle criptovalute non è gestibile se così tante persone vendono contemporaneamente e quando una così grande quantità di moneta viene brutalmente venduta all’interno di timeframe talmente brevi.

Le trascrizioni digitali degli scambi da Binance a Bybit, dimostrano prelievi pesanti in periodi singoli di 24 ore e ben 18,9 milioni di dollari potrebbero essere stati liquidati solo attraverso l’exchange Huobi.

E’ un problema serio per Bitcoin, che si ripropone nel corso dei mesi, degli anni. Nel momento in cui raggiunge un nuovo massimo, tutti vogliono vendere e rastrellare profitti, subito. BTC in realtà è progettato su outlook di lungo periodo e quando sbatte contro il muro di operatori aggressivi e così tanti venditori allo scoperto fanno i bulli con la criptovaluta, l’asset inciampa qua e là sulle resistenze e la settimana scorsa non ha fatto eccezione.


Peraltro, la grande quantità di bitcoin liquidati o trasferiti, suggerisce che whale o istituzioni finanziarie sono entrati in gioco e sono stati dietro il drawdown, il che preoccupa di più ed è sempre peggio di quello che possono fare i trader privati. Una transazione è stata eseguita su hot wallet Gemini: 1 miliardo di dollari di BTC trasferito on chain che, secondo i dati, indicherebbe che qualche operatore istituzionale avrebbe liquidato su un altro conto per trarne profitto.

Ki Young Ju, CEO presso la sudcoreana Crypto Quant,  ha detto in un’intervista:

Quello che è chiaro è che non è un trasferimento interno, ed è andato ad un wallet di un exchange

Justin Barlow, ricercatore del provider cripto-dati TIE,  ha espresso un parere simile, spiegando:

Il mercato ha intercettato questo trasferimento e ha avuto un impatto sia che provenisse da un portafoglio interno di Gemini o meno. È importante notare che i miner hanno venduto oltre 112.000 BTC nella prima settimana del 2021, mentre i prezzi sono saliti da 29.000 a 40.000 dollari, indicando che questo segnale di afflusso/deflusso può effettivamente essere una pessima rappresentazione del sentiment del mercato

Di Vincenzo Augello