Bitcoin e criptovalute: cresce l’adozione in Centro America

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A quanto risulta aumentano i paesi dell’America centrale che seguono il modello El Salvador. Nazioni del Centro America, tra cui Guatemala, Panama e Honduras lavorano di fatto per implementare Bitcoin come valuta legale e regolamentata a livello statale, oppure sono all’opera per l’emissione di divise digitali proprie.

L’America centrale e Bitcoin

In Honduras e Guatemala, per esempio, le banche titolate a stampare moneta fiat stanno sperimentando tecnologie blockchain al fine di far circolare e-currency da utilizzare sul territorio. Il presidente della banca centrale dell’Honduras, Wilfredo Cerrato, ha infatti parlato in un forum organizzato nella capitale del paese, Tegucigalpa, ed ha preannunciato:

La Banca Centrale dell’Honduras ha recentemente iniziato, approvato dal consiglio di amministrazione, ad avviare lo studio… per determinare la fattibilità di condurre un test pilota emettendo la propria moneta digitale o una valuta digitale della banca centrale

Cerrato spera, alla fine, che l’Honduras possa dimostrarsi uno dei leader dell’America centrale nella rivoluzione delle monete digitali. E’ convinto che la macroregione, all’interno di un’area-ponte tra America settentrionale e America meridionale, deve includere l’adozione dei bitcoin e delle criptovalute, in un processo evolutivo, supervisionato dal Consiglio monetario centroamericano, in modo che ogni circoscrizione attiva del territorio riesca a beneficiare dell’ecosistema digitale connesso alla circolazione di moneta immateriale.

A migliaia di chilometri a nord, in Guatemala, il vice governatore della banca centrale, Jose Alfredo Blanco, ha spiegato che il paese sta cercando di digitalizzare la moneta nazionale nel iQuetzal, uno pseudo progetto cripto, del tipo Central Bank Digital Currency o CBDC.

Il manager ha spiegato che i risultati non saranno tangibili da un giorno all’altro e che i regolatori stanno considerando quanto pianificato dall’istituto locale di emissione sulla nuova CBDC, ed ha chiarito:

Ci vorrà forse molto tempo per completare la fase di ricerca

Non molto tempo fa, Panama, la più meridionale delle regioni centroamericane, ha introdotto in congresso un disegno di legge noto con la seguente intestazione:

-Crypto Law: Rendere Panama compatibile con l’economia digitale, Blockchain, Crypto Assets e Internet-

Il programma legislativo è stato introdotto dal deputato Gabriel Silva non soltanto come strumento di approccio a Bitcoin, ma anche per rendere BTC moneta a corso legale, né più né meno come ha fatto El Salvador. Silva, crede in realtà che l’iniziativa consentirà a Panama di competere con il suo “vicino di casa”.

Fare crittografia valutaria… anche se complicato

E’ interessante che non pochi stati nazionali, in America centrale, stanno ora cercando di adottare Bitcoin e cripto, nonostante i problemi che El Salvador ha affrontato nell’attuazione della sua personalissima agenda virtuale.

In effetti, il primo giorno in cui Bitcoin è diventato valuta legale in El Salvador, il 7 settembre scorso, il sistema elettronico di portafoglio Chivo, wallet BTC proprietario del paese, ha avuto problemi con l’interfaccia dell’app a causa di un bug che penalizzava pericolosamente la privacy degli utenti. Risolto l’errore logico in meno di 24 ore, nella stessa giornata abbiamo assistito ad un violento flash crash di quasi 7.000 dollari su Bitcoin, che pesa tuttora sull’intero comparto cripto.

Non solo, El Salvador ha dovuto subire accese manifestazioni popolari da parte di chi vuole invece rimanere dipendente dal dollaro USA, sostenendo che Bitcoin è un escamotage per attività criminali ed il riciclaggio di denaro sporco.

Di Vincenzo Augello


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