Bitcoin e i mercati finanziari

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Parallelamente all’incremento dell’attenzione attorno a Bitcoin ed al mondo delle criptovalute si assiste ad una continua e non costante crescita dei principali indicatori economici. L’evoluzione del prezzo del bitcoin, rappresentato dal tasso di cambio bitcoin/dollaro è di fatto indicativa. Come si può facilmente intuire dai grafici del prezzo, anche con l’alternanza di fasi di espansione e di depressione Bitcoin è andato a rivalutarsi nel tempo. E’ dunque possibile riconoscere tutta una serie di eventi, più o meno collegati al mondo Bitcoin, che spesso spiegano tali variazioni nel prezzo. E’ inoltre desumibile una certa correlazione fra interesse generato e prezzo del Bitcoin, Google Trends lo dimostra. Ad esempio, quando è stato generato il primo bitcoin, il suo valore era pari a zero. Una moneta invero risponde alla legge della domanda e dell’offerta, come ogni altro bene, per cui in mancanza di una  richiesta il suo valore era nullo. Il cambio BTC/USD è rimasto fermo a zero per diverso tempo, almeno finché qualcuno non si è dimostrato disposto a pagare una somma superiore a 0 dollari per comprare un bitcoin.

Cosa che poi è avvenuta nell’agosto del 2010, quando un bitcoin è stato scambiato per 7,69 centesimi di dollaro. Significative sono anche le circostanze che hanno causato l’esponenziale crescita del 2013, il cosiddetto anno della gloria, durante il quale Bitcoin passa dai 31 dollari registrati a febbraio ai 1.153 dollari, toccati il 3 dicembre dello stesso anno. Oltre agli avvenimenti di Cipro, che come ho già descritto in un altro articolo hanno  attirato l’interesse internazionale sulle criptovalute, si possono riconoscere altri due eventi che, a partire da novembre 2013, hanno permesso a Bitcoin di balzare fino al suo massimo storico. In primo luogo, il Senato statunitense ha tenuto un’audizione dal titolo “Oltre Silk Road” sui potenziali rischi, minacce e promesse delle monete virtuali, il 18 novembre, all’esito della quale tutti i convenuti conclusero che Bitcoin incamera notevoli potenzialità innovative.

Pochi giorni più tardi, nel corso di una conferenza, Mr. Yi, responsabile della sorveglianza dei flussi finanziari della Cina, ha dichiarato che i cittadini cinesi sono autonomi nel prendere posizione sul mercato di Bitcoin e che la Banca Centrale Cinese avrebbe adottato una visione di lungo termine sulla valuta virtuale. Come diretta conseguenza, il portale di scambio BTC-China ha duplicato in poche giornate il proprio giro d’affari ed il prezzo di Bitcoin ha continuato a salire. Nel biennio successivo, complice una serie di avvenimenti sfavorevoli, il valore della criptomoneta ha prima subito un sensibile deprezzamento, fino a giungere sotto i 300$ , seguito poi da una relativa stabilità. Le ragioni del calo sono state giustificate con il dietrofront della Banca Cinese riguardo l’autorizzazione delle transazioni in bitcoin e con una serie di falle nella sicurezza informatica e dei mercati.

È stato, in definitiva, un  periodo di assestamento, conseguente alla rapida crescita dell’anno precedente, a cui si sono accompagnate nuove incertezze e nuovi interrogativi sull’effettiva sopravvivenza della divisa crittografata. La caduta del prezzo ha generato un’erronea convinzione che Bitcoin fosse soltanto una bolla speculativa, destinata ad una lenta ma inesorabile transizione verso il fallimento. Tuttavia gli eventi successivi hanno invece evidenziato un giudizio affrettato da parte dei mainstream sulla valuta virtuale. Ciò nonostante, il prezzo del bitcoin è stato tutt’altro che stabile. Presenta e fornisce una forte componente di volatilità che può tradursi in un limite non da poco nell’affermazione di Bitcoin a livello internazionale. È il caso di aggiungere, poi, che per comprendere la dimensione della sua diffusione, non basta osservare l’evoluzione del prezzo o della capitalizzazione di mercato, ma è necessario analizzare anche ulteriori parametri, come l’andamento del totale delle transazioni effettuate giornalmente, nonché del numero di utenti che usufruisce del sistema. E’ proprio da questi particolari che si può avere un’idea sulla capacità della valuta di circolare nel sistema economico.

TOTALE TRANSAZIONI GIORNALIERE

Come evidenziato nella Figura sopra, il numero di transazioni giornaliere in bitcoin tende a crescere costantemente nel tempo. Ciò è un dato di particolare interesse se confrontato con l’andamento del prezzo, in quanto qui non si rileva il drawdown avuto dal cambio a partire dall’inizio del 2018. In altre parole la fiducia degli utenti in bitcoin non è venuta a mancare nemmeno nei momenti più difficili della sua breve storia. Il fatto è confermato anche nel grafico successivo dove alla pari del numero di transazioni giornaliere, anche il numero totale di indirizzi bitcoin attivi sulla Blockchain (e quindi, di utilizzatori) non ha subìto arresti nella sua attività di crescita.

NUMERO INDIRIZZI BITCOIN ATTIVI

In conclusione, siamo sicuramente di fronte ad un fenomeno ai suoi albori, caratterizzato da espansioni notevoli quanto instabili, tipiche di questa fase. Infatti, la capitalizzazione di mercato di bitcoin è meno di un millesimo della quantità di moneta in euro. Si può dunque dire che, al momento, i livelli di attività di Bitcoin non sono tali da poter avere effetti sull’economia attuale, reale e finanziaria, sebbene la velocità di sviluppo lascia presumere la possibilità di un ruolo futuro tutt’altro che accessorio. (Di Vincenzo Augello)