Bitcoin è il valore più solido della storia

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L’economista e premio Nobel Paul Krugman ha scritto: “Bitcoin è il demonio!” ed ha aggiunto “ è una moneta instabile” . Il futurista informatico Ray Kurzweil la scorsa settimana ha ribadito il concetto affermando : “Le valute come il dollaro hanno fornito una ragionevole stabilità. Bitcoin non lo ha fatto”. L’estroverso miliardario Mark Cuban ha inoltre definito Bitcoin una grande bolla pronta a scoppiare. Tutte e tre le persone che ho citato sono incredibilmente intelligenti e di successo, eppure sembrano aver perso la visione basata sui modelli a lungo termine della storia. Sì è vero Bitcoin è instabile nel breve periodo, ma in una prospettiva di lungo termine appare solido come una roccia. Non mi credete? Facciamo una rapida rassegna lungo la via della memoria. Ogni 22 maggio celebriamo il Bitcoin-Pizza-Day, il giorno in cui  qualcuno si è convinto a prendere soldi virtuali per qualcosa di tangibile nel mondo reale. Nel 2010 infatti, Laszlo Hanyecz ha scambiato 10.000 bitcoin per due pizze di media grandezza. Al momento il prezzo per quei 10.000 bitcoin era di 30 dollari grossomodo. Quanto valgono ora quelle pizze? Qualche anno fa quei 10.000 bitcoin valevano 7 milioni di dollari. Attualmente valgono più di 80 milioni di dollari. In un altro decennio potrebbero valere 1 miliardo di dollari qualora Bitcoin arrivasse a quotare 100.000$ come gli imprenditori Andreessen Horowitz e Chris Dixon prospettano. Riuscite onestamente a pensare a risorse nell’intera storia dell’uomo con questo tipo di performance in un arco di tempo così breve? Com’è possibile che alcuni vedano solo oscillazioni violente della divisa cifrata, mentre ancora in pochi ragionano su modelli di lungo termine? È semplice: un certo numero di anomalie cognitive nel cervello talvolta impedisce di vedere il mondo reale come effettivamente è. Sono come dei bug nel nostro software mentale, sono lì da così tanto tempo che pensiamo siano caratteristiche intrinseche. In realtà non sono caratteristiche, purtroppo siamo collegati alla realtà con una sorta di pregiudizio di negatività endemico, siamo ultra sensibili alle cattive notizie. Vediamo minacce e orrore ovunque. Il giorno del giudizio finale è sempre dietro l’angolo. Lo si vede sul web e dai roboanti post che invadono la Rete a ogni piè sospinto. Spesso, ad esempio, pensiamo: ”..se questa legge passa sarà la catastrofe e solo un terrificante caos ci aspetta..”. Invece, fermiamoci un attimo e guardiamo lì fuori. Gli uccelli cinguettano ancora ? Il sole è alto nel cielo ? Dovrebbe essere tutto al suo posto no…. Ecco perché quando Bitcoin sale in tantissimi si affrettano a cambiarlo in moneta fiat monetizzando i guadagni, alcuni poi si pentono ma lo fanno lo stesso. Questo pregiudizio negativo era utile per rimanere in vita quando vivevamo in tribù nelle pianura sterminate del Pianeta, ma non è più  necessario per affrontare la vita nel 2019. Il punto è che la lettura positiva delle cose che accadono non genera notizie interessanti. Cosa sarebbe un dramma senza conflitti ? Non si può letteralmente scrivere un romanzo senza conflitto. Qualcuno ci ha provato, ma non ha funzionato. Così i libri di storia sono pieni di pagine e pagine di sventure e distruzioni, colpi di stato, stragi di massa, omicidi e intrighi. Siamo creature geneticamente programmate sulla paura e questo distorce il nostro senso della realtà. Ecco perché talvolta non siamo bravi a valutare il rischio o ad affrontarlo. Bitcoin dimostra ogni giorno di essere il bene più stabile della storia proprio in virtù del fatto che 10.000 bitcoin sono passati da un valore di 30 a 80 milioni di dollari in 10 anni; una cosa simile non è tipica di una valuta debole. Basta fare un piccolo sforzo e vedere la realtà così com’è, non come tendiamo ad immaginarla. (Di Vincenzo Augello).