Bitcoin e la faccenda della quantità limitata

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Il numero di bitcoin è limitato e prestabilito. Nel 2140 ce ne saranno 21 milioni e l’industria dei miners dovrà modificare l’oggetto delle proprie imprese, spostando le attività di calcolo sulle transazioni in criptovaluta. I detrattori di Bitcoin, come alcuni economisti meno  lungimiranti, valutano che 21 milioni di bitcoin sarebbero insufficienti per amministrare un’intera economia. In realtà, la questione della quantità di bitcoin in circolazione è un falso problema, perché quello di bitcoin è un valore finito come quello dell’oro, ma infinitamente divisibile a tal punto che le posizioni decimali dopo la virgola della criptovaluta più conosciuta al mondo sono ben otto: da 1 sathoshi a 21 milioni di bitcoin. Tra l’altro, se in futuro fosse necessario, Bitcoin potrebbe essere frazionato ulteriormente. Dunque, la disputa sulla quantità limitata è priva di fondamento. In proposito, l’economista Ludwig von Mises diceva che : ”qualsiasi quantità di denaro è adatta a fare da base monetaria, sono i prezzi che si adeguano”.  Questa conclusione calza appieno con il fenomeno Bitcoin, peraltro non si deve sottovalutare che le criptovalute  possono essere programmate per esigenze differenti, adattandole alle contingenze reali, di cui una società ha bisogno. Volete che una moneta aumenti progressivamente del 2% all’anno ?  Si può fare ! Oppure preferite che l’aumento sia in base al volume della produzione ? Si tratta certamente di un aspetto economico più articolato ma è fattibile attraverso la modifica del codice open source di Bitcoin,  per cui qualsiasi sviluppatore software può contribuire alla soluzione di un aspetto. Si potrebbe financo depositare una certa quantità ogni mese all’indirizzo di tutte le persone che ne avessero diritto, come una sorta di “reddito di cittadinanza”. Grazie all’evoluzione costante delle scienze informatiche si possono fare tante cose; ognuno potrebbe persino farsi la propria criptovaluta, il problema poi però sta nel convincere la gente ad utilizzarla. Il punto vero è che le criptovalute ci regalano una grande opportunità: quella di mettere alla prova l’intero sistema economico attuale e i fondamenti correlati con i modelli centralizzati delle banche emittenti. In realtà bitcoin dimostra di funzionare e se una cosa funziona…funziona….il resto è conversazione. (Di Vincenzo Augello).