Bitcoin è morto troppe volte..

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Le ultime giornate di Bitcoin sono state caratterizzate da alti e bassi. In stesura, la valuta più capitalizzata su blockchain sta facendo meglio e quota ben direzionata verso un nuovo massimo di sempre a quasi 54.200($), 34($) mila in più rispetto allo storico primato dei 20 mila dollari raggiunto a dicembre di oltre tre anni fa.

Bitcoin rimane forte

Ciò nonostante, non sarebbe corretto dire che la valuta non abbia sofferto un po’, in quanto l’asset virtuale sebbene sia ora rimbalzato, è sceso sotto i 44 mila dollari, tanto che BTC prematuramente era stato dato per morto dai media mainstream ma, come spesso in passato, l’asset è tornato sugli scudi a dimostrazione che probabilmente tutti i suoi detrattori hanno torto.

La moneta circola sulla Rete da oltre 12 anni, la prima unità BTC è stata estratta a gennaio del 2009 e, secondo il suo whitepaper pubblicato l’anno prima, inizialmente è stata pensata per sostituire le valute fiat, le carte di credito e tutti i metodi standard di pagamento.

Tuttavia, tutto questo non è ancora successo, a causa in parte della volatilità e dell’instabilità del suo prezzo. L’estrema variabilità delle quotazioni per la verità è uno svantaggio ma anche un vantaggio, perchè può funzionare a sfavore e a favore di commercianti e imprenditori.  Bitcoin infatti può salire da un giorno all’altro con un boom dei prezzi tale che lo colloca tra gli “strumenti” di investimento di prima categoria.

In questo senso, investitori e trader possono ricavare vantaggio dalla valuta e sommare profitti importanti in un periodo di tempo limitato. D’altro canto, tutta questa volatilità ha provocato pesanti perdite tra operatori e dettaglianti, laddove i guadagni di prima sono evaporati in una notte. Così  è stato nel 2018, bollato come annus horribilis e più ribassista che mai per l’asset digitale numero uno al mondo.


Ora però che la moneta vira verso nuovi massimi, chi all’epoca non ha venduto probabilmente è molto più ottimista e sta raccogliendo delle belle soddisfazioni.Il punto è che Bitcoin sembra sempre reagire di fronte ai media che seguitano a dubitarne. Tra i commenti negativi sullo status di Bitcoin, ce n’era uno tempo fa del famigerato e celebrato Dr. Doom, Nouriel Roubini, che ha dichiarato in un’intervista:

I Flintstones avevano un sistema monetario migliore

Altri come lo scacchista Kenneth Rogoff, economista statunitense e professore a Harvard, ha dichiarato che la moneta avrebbe avuto adozione:

 …..solo in un futuro distopico

Di Vincenzo Augello