Bitcoin, le criptovalute e i movimenti Freedom Tech

Lettura 3 minuti

Il vaso di Pandora mi sa che è stato rotto. Bitcoin ha dimostrato che la tecnologia decentralizzata può essere usata anche per respingere i regimi oppressivi e non è importante solo per la politica monetaria. I movimenti -Freedom Tech- sono convinti che nei prossimi anni o decenni sorgeranno sempre più progetti decentralizzati open source, un incubo già ora per molti leader mondiali. Il successo di Bitcoin in effetti è il segnale e la fonte di ispirazione per chiunque voglia produrre software che possa essere usato per riprendere il controllo dei diritti umani. In passato ci sono state una miriade di tentativi basati sulla tecnologia per la protezione della libertà di parola, ma i casi riusciti si limitano alle chat con crittografia end-to-end e altre funzioni che migliorano la privacy. E’ possibile magari che più in là vedremo piattaforme basate su blockchain volte a sostituire i grandi network sociali oggi esistenti che hanno avuto numerosi problemi di censura. L’open source e la tecnologia decentralizzata, d’altro canto, consentono a chiunque voglia partecipare ad un progetto di farlo senza autorizzazioni di vertice ed è per questo che tali movimenti possono affascinare e crescere più forti, più veloci e più importanti man mano che sempre più individui appartenenti al vecchio sistema finanziario inizieranno a cercare come garantire la propria autonomia personale e le proprie libertà economiche, inducendo altri a fare lo stesso. D’altronde, i nodi di una blockchain riducono l’attrito nella partecipazione ai progetti e i diritti risultano molto meno suscettibili di essere violati, proprio perché il codice alla base è decentralizzato, open source e inarrestabile alla pari di Bitcoin e delle cripto minori. Bisogna inoltre considerare che i cyber-attacchi diventano sempre più diffusi e difendersi è sempre più difficile, così pure gli stati nazionali si rendono conto di non essere in grado di riuscire a proteggersi efficacemente. Spesso alcuni governi usano questi attacchi come opportunità per condizionare le coscienze sfruttando la manipolazione e la mancanza di comprensione del valore della privacy . E’ raro che i governi ammettano gli errori o si assumano responsabilità; così, avvertono i partigiani del Hi-Tech libero: “è facile che le loro stesse backdoor gli si ritorcano contro, riducendo poi ancora di più la privacy, in nome della -Sicurezza Nazionale-“. Tutto ciò sta spingendo i movimenti cd “Freedom Tech” a svilupparsi capillarmente sulla Rete. Aumenteranno grazie ad una veloce adozione di massa dei loro principi ? Difficile a dirsi, certo è che Bitcoin è l’apice di espressione di questi gruppi e quello che potrebbe rappresentare un grande cambiamento del modo di costruire, utilizzare e distribuire la tecnologia in futuro. (Di Vincenzo Augello).