Bitcoin meglio dell’oro quest’anno

Lettura 3 minuti

Bitcoin ancora una volta è in cima alla classifica dei rendimenti finanziari. La cripto infatti è cresciuta di quasi il 30% nel primo trimestre del 2020, superando molti asset di punta come l’oro, l’argento e il platino.

Bitcoin confermato leader finanziario dell’anno

Il metallo giallo rappresenta una materia prima molto apprezzata dagli investitori di tutto il mondo, l’asset tuttavia non ha restituito le stesse variazioni di prezzo di Bitcoin nei primi mesi del 2020. A marzo, da quando dal laboratorio cinese, dove pare sia stato creato il Coronavirus, è sbucato fuori il virus del COVID-19 che ha infettato il territorio degli Stati Uniti, del continente australiano fino a contaminare l’Europa, i mercati finanziari, a cui gran parte del mondo si affida, hanno cominciato a soffrire e i sell off hanno prevalso.

A metà marzo si è assistito ad un vero e proprio crash ex post definito Giovedì Nero, una giornata in cui molte delle principali e-currency hanno subito un improvviso forte calo di valore. Bitcoin è precipitato nella fascia alta dei 3.000 dollari, un ribasso di quasi il 70% rispetto ai 10.000 ($) raggiunti a metà febbraio.

Ciò nonostante, la valuta digitale è riuscita a recuperare gran parte del valore perso e in fase di scrittura è scambiata oltre 9.300 dollari.

L’oro, da parte sua, non ha mostrato una volatilità simile. Il prezioso a causa della pandemia dapprima è sceso attorno i 1.300($) l’oncia, poi il pessimismo ha favorito gli acquisti e l’oro è tornato a 1.700 dollari, che grossomodo è il prezzo antecedente la pandemia da Coronavirus. Bitcoin quindi ha guadagnato diverse migliaia di dollari, l’oro invece ha registrato un rialzo di soli 400 dollari; una differenza enorme tra i due asset in termini di variazione di prezzo.

Quanto adesso si può osservare è che Bitcoin inizia a fare progressi dopo il recente calo di volatilità. Un rapporto reso noto da Bloomberg nella prima settimana di luglio spiega che la regina delle criptovalute per capitalizzazione di mercato ha raggiunto nuovi minimi di volatilità e che questi livelli sono i più bassi da quando la valuta è salita a 20.000 dollari alla fine del 2017.

La volatilità scende, il prezzo sale

Quest’ultimo fattore, man mano che dovesse crescere la relazione di equivalenza tra oro e Bitcoin, potrebbe far aumentare l’attenzione degli operatori e la vigilanza sul principale mercato virtuale, visto pure che la compressione dei prezzi spesso ha anticipato quotazioni più alte.

Di Vincenzo Augello