Bitcoin scatta sopra gli 8 mila dollari

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Bitcoin è saltato oltre l’ostacolo degli 8.000 dollari. Che cosa è successo ? Non che mi lamenti, ma si tratta di un balzo in avanti importante per una moneta che fino a qualche settimana fa stentava. La criptovaluta più seguita dagli investitori è in difficoltà dall’inizio di marzo. Il mercato quotava più di 10.000 dollari un bitcoin a metà febbraio, ma poche settimane dopo la cripto è scesa nella fascia alta degli 8 mila dollari, qualche centinaia di dollari in più rispetto a dove si trova ora mentre scrivo.

Questo calo ha spinto Bitcoin in una spirale discendente che è continuata nelle settimane successive. Si è passati dai 7.000($), ai 6.000($) ed in seguito ai 5.000($). Non è trascorso molto tempo prima che bitcoin, per un periodo breve, fosse scambiato nella zona alta dei 3.000($), la più bassa dall’inizio del 2019. Per fortuna il crash non è durato troppo a lungo, così la valuta è ripartita verso il range dei 5.000 dollari. È rimasta un po’ su questi livelli di prezzo, poi è risalita a 6.000 dollari e infine a 7.000 dollari.

È stato a questo punto che  la divisa virtuale ha incontrato la maggiore difficoltà nel suo percorso di recupero. Bitcoin ha successivamente oscillato tra i 6.700 e i 7.000 dollari con un persistente range bound. Alla fine, l’asset è salito oltre i 7.500 dollari, rompendo resistenze e dimostrando forza anche in una fase di spiccata turbolenza finanziaria.

Bitcoin sta restituendo valori superiori a quelli registrati negli ultimi quattro mesi. Allo stato attuale, due fattori possono spiegare l’improvvisa rivalutazione della criptovaluta e anche quella di altre altcoin correlate.

Il primo è l’halving. Man mano che l’evento si avvicina, la moneta basata su blockchain beneficia di impulsi rialzisti significativi. Il dimezzamento è previsto tra circa due settimane, e molti prevedono che riporterà la moneta al suo massimo storico di 20.000 dollari, raggiunto nel dicembre del 2017.

Il secondo fattore è che in molte parti del mondo l’economia sta ripartendo dopo che la pandemia da Coronavirus ha travolto nazioni di tutto il Globo. Molti paesi, città e governi si sono trovati costretti a chiudere negozi, fabbriche e industrie per combattere il virus che ha provocato più di 100.000 morti su tutto il Pianeta.

Barlumi di luce in fondo al tunnel

Negli Stati Uniti la California ha rimesso in moto la sua economia, mentre altre regioni come la Georgia hanno già mosso i primi passi verso una pseudo normalità. Zone dell’ Europa settentrionale e paesi come la Germania hanno azionato piani per riaprire anche le attività non essenziali per riportare la gente al lavoro. L’Italia invece attende il 4 maggio per un timido riavvio del sistema economico. Ora che la paura sembra diminuire, forse anche i recenti passi falsi di Bitcoin potrebbero diminuire.

Di Vincenzo Augello