Bitcoin sta per esplodere ?

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Su Bitcoin sembra che l’interesse degli investitori si concentri soprattutto nella parte bassa dei 9.000 dollari, il che probabilmente dà alla criptovaluta numero uno al mondo l’opportunità di farsi strada in territorio rialzista, secondo la gran parte degli analisti.

L’attenzione verso Bitcoin sembra indebolirsi

Il terzo halving di Bitcoin eseguito a maggio, nonostante tutto il clamore e il trambusto preliminare che ha circondato l’evento, dal punto di vista della dinamica dei prezzi non è stato un granché. Infatti, abbiamo avuto più volatilità prima dell’evento che durante e dopo il dimezzamento stesso: la moneta digitale è balzata dai 3.000 dollari di metà marzo, in piena crisi geo-sanitaria,  a più di 9.000 dollari poco prima che la riduzione dei premi dei miner fosse acquisita dalla blockchain.

La valuta ha addirittura attraversato la soglia dei 10.000 dollari, che però non è stato il  passaggio del Rubicone e la storia dei prezzi non è cambiata. Da allora, Bitcoin non si è più mosso di lì, staziona per la maggior parte del tempo sopra i 9.000 dollari, senza impulsi significativi negli ultimi due mesi.

Secondo Charles Edwards, fondatore di Capriole Investments, la consolidazione a regime potrebbe essere l’anticamera per una futura esplosione dei prezzi. In una recente intervista, ha dichiarato che Bitcoin ha delle prospettive valide ed è sul punto di un mega breakout.

Dice nello specifico:

Ho una visione molto rialzista a medio e lungo termine. Il valore d’accumulo è ai massimi storici, il che suggerisce che BTC è più carico che mai. Quando questo è in aumento, statisticamente rappresenta un fattore estremamente rialzista

Tuttavia, tutto ciò che ha a che fare con Bitcoin e le cripto, comprese queste parole, deve essere preso cum grano salis, sarebbe un errore presumere che BTC, sic et simpliciter, passerà sotto il controllo dei tori.  

Negli ultimi mesi del 2018, la volatilità era bassa e i prezzi contratti, ma alla fine, un forte breakdown, quando negli Stati Uniti si osservava il Giorno del Ringraziamento, ha scaraventato Bitcoin a 3.500 dollari, quasi 2.500 dollari in meno rispetto a dove era stato scambiato tutta l’estate.

Di Vincenzo Augello