Bitcoin to the moon dopo l’ halving ?

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L’halving è alle porte e analisti e appassionati di Bitcoin aspettano con il fiato sospeso. Sono entusiasti e desiderosi di vedere cosa succederà con la criptovaluta numero uno al mondo per  capitalizzazione di mercato.

Danny Scott, cofondatore e amministratore delegato Crypto Exchange Coin Corner, ha spiegato in un’intervista giovedì scorso:

A giorni ci sarà il dimezzamento dei premi sui blocchi di bitcoin, che taglierà a metà la fornitura di criptovaluta da 12,5 a 6,25 bitcoin che entra in circolazione ogni dieci minuti. La gente guarda alla storia di Bitcoin e vede come il rapporto tra domanda e offerta di valuta digitale abbia funzionato rappresentando valide indicazioni sul prezzo, in costante aumento dopo un dimezzamento e sui  massimi entro 18 mesi. Dopo i due halving precedenti abbiamo visto il prezzo raggiungere massimi storici entro tre o nove mesi, fino a 20.000 dollari. Guardando il modello stock-to-flow (S2F), che presuppone che la scarsità determini il valore, possiamo immaginare che l’area dei 100.000 dollari possa essere raggiunta entro i prossimi 12-18 mesi.

Le esperienze vissute dopo i precedenti halving sono, di fatto, piuttosto significative. Quando la moneta era appena entrata in circolazione, i miners ottenevano ben 50 bitcoin per ogni blocco risolto. Successivamente dopo che la quantità di BTC immessa in circolazione ha superato quella di 210.000 blocchi, abbiamo avuto il primo dimezzamento che ha ridotto le ricompense del 50%.

Il dottor Garrick Hileman, responsabile del settore ricerche su Blockchain.com, spiega:

Il prezzo di Bitcoin è salito di recente insieme ad altri asset come l’oro, in parte a causa delle preoccupazioni sulla dimensione della risposta monetaria e fiscale legate al COVID-19. L’halving che dimezzerà l’offerta di bitcoin probabilmente alimenterà la domanda. Nel corso del tempo, se gli attuali livelli di domanda di bitcoin saranno mantenuti, la riduzione dell’offerta di nuovi bitcoin può contribuire ad aumentarne la richiesta.

Ai primi di marzo, quando il mercato è crollato a causa della pandemia da Coronavirus, il timore iniziale che il dimezzamento avrebbe danneggiato ancora di più la criptovaluta era palpabile. Dopo tutto, la moneta stava scivolando al ribasso più velocemente di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere e, con l’ulteriore riduzione delle ricompense, molti credevano che i minatori alla fine si sarebbero dileguati, lasciando nell’oscurità il futuro di Bitcoin. Ma a quanto pare sembra che le cose si stiano muovendo in maniera differente; molte più persone si buttano ora nella mischia e stanno acquistando risorse digitali, anch’io proprio ieri ho deciso di aumentare la mia esposizione su Basic Attention Token, in attesa che BTC torni to the moon.

Pavel Perelomov, amministratore delegato e fondatore della piattaforma blockchain Twigse è convinto che Bitcoin raggiungerà presto i 10.000 dollari senza problemi.

L’halving ci sarà fino a quando il premio per i minatori non scenderà a 0 BTC. Dopo il 33-esimo dimezzamento, presumibilmente la ricompensa raggiungerà esattamente 0 BTC. L’ultimo Bitcoin ad essere coniato sarà estratto nell’anno 2140 e 21 milioni saranno i Bitcoin disponibili. Sara’ impossibile crearne altri. Da quel momento in poi Bitcoin diventerà veramente “deflazionistico”, perchè non si potrà più “stampare”, “coniare”, “estrarre” nuove monete, con conseguente aumento del potere d’acquisto della valuta.

Di Vincenzo Augello