Bitcoin: troppa FOMO nelle Vene dei Trader in erba

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Il pianeta cripto e Bitcoin sono in continua crescita, nonostante BTC sia sceso un po’ dagli oltre 41.000 dollari; il punto è che i trader sono letteralmente stregati dalla volatilità della valuta e cercano di approfittarne e di fare profitti.

La FOMO danneggia Bitcoin

E’ giusto essere motivati solo dalla paura di perdere l’occasione della vita ? E’ utile esserne coinvolti fino a scatenare una FOMO senza precedenti ? In realtà, recenti statistiche spiegano che l’euforia di tanti neo-trader soprattutto, sarebbe giustificata dal fatto che Bitcoin ha fatto guadagnare molto ai principianti e a chi da poco ha abbracciato l’idea di una economia decentralizzata. Di conseguenza, tanti nuovi investitori soffrono di una vera e propria infezione da “FOMO” e della paura di perdere una ghiotta opportunità di guadagno.

Però, l’inesperienza e l’essere trascinati in qualcosa che non si capisce a pieno causano sempre dei problemi. Può generare danni al singolo e a qualsiasi impresa esordisca in un settore innovativo come il fintech d’avanguardia. Nel caso di Bitcoin, la sofferenza è dietro l’angolo, in parecchi ne siamo già stati testimoni nel 2018, quando la criptovaluta aveva raggiunto il massimo storico di 20.000 dollari, e molti sono entrati a mercato perché non volevano bruciare la speranza di diventare ricchi, subito.

Nuovi trader all’epoca “puntavano” su Bitcoin tutto ciò che non potevano permettersi di perdere, e quando l’asset è crollato pochi mesi dopo, hanno perso davvero tanto. Poi, per un bel pò la moneta è stata instabile, l’attenzione è calata e fino ad aprile 2019 è seguito un lungo periodo di purgatorio.

Ora potremmo assistere ad una situazione simile, con le stesse variabili che suggeriscono il medesimo atteggiamento ai trader in erba. Un trader esordiente di soli 23 anni tempo fa ha confessato a questo portale:

Tutto d’un tratto, sentivo gente dire, ‘sono milionario adesso!’ e io a quel punto pensavo: ‘miseria ladra, avrei potuto essere come lui’.  Così senza pensarci due volte e senza troppe ricerche ho comprato Bitcoin, perché volevo far parte di quell’euforia e di quell’occasione di investimento che pareva irripetibile

Non avere la giusta preparazione tecno-finanziaria può costare caro

Mentre è spesso entusiasmante buttarsi nell’arena del trading e cogliere i frutti di novità straripanti come Bitcoin e la Defi, il mio interlocutore ha liberamente ammesso di non aver fatto ricerca e questo gli ha provocato problemi non indifferenti. Quando non si ha la giusta educazione finanziaria e conoscenza degli aspetti tecnici degli investimenti, le cose quasi sempre non vanno bene, sia per la comunità cripto sia per l’investitore. Ahimé, il mondo della finanza decentralizzata non ha scorciatoie, è meritocratico!

Chi invece ha mostrato intelligenza, ha cominciato investendo poco, tipo 20 euro a settimana, mediando il prezzo nel tempo. In questo modo anche nel caso in cui accade qualcosa di brutto non perde troppo e rimane in scia al nuovo mercato.

Di Vincenzo Augello