BlockFi, eToro e Nexo capitalizzano gli annunci Brave per un volume d’affari senza precedenti

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Secondo gli ultimi dati rilasciati da Brave software, aziende come eToro, BlockFi e Nexo hanno ottenuto risultati senza precedenti pubblicizzando il proprio brand, e tutto sommato considerando la popolarità che Brave ha ottenuto nel tempo all’interno della community cripto, la notizia non sorprende più di tanto.

La piattaforma di cripto-lending BlockFi, ad esempio, è stata capace di ridurre i costi della clientela del 75% grazie alle acquisizioni online di nuovi investitori e agli introiti che ne sono derivati dagli annunci Brave. Il giro d’affari connesso all’impegno pubblicitario è stato due volte più efficace di una campagna Google in termini di percentuale di intervistati che hanno deciso di aprire un conto.

Il responsabile marketing di BlockFi, Nick Ries, ha detto in proposito:

Brave ha dimostrato di essere uno dei canali più efficaci nel portare nuovi clienti a BlockFi. L’esperienza opt-in genera un impegno profondo che si traduce costantemente in un CTR 3 volte più alto di qualsiasi altro nostro media a pagamento

Gli utenti Brave possono scegliere volontariamente di guardare le pubblicità ed essere ricompensati con il token nativo del browser BAT, dove il 70% va all’utente e il 30% alla startup californiana. Il navigatore web basato sulla blockchain di Ethereum conta adesso oltre 18 milioni di utenti attivi mensili, in aumento rispetto agli 8,7 milioni dello scorso novembre.

Incuriosisce inoltre che Brave sia l’unica azienda le cui performance vengono supportate da società non necessariamente legate al trading o fondate su blockchain e criptovalute, ma anche da un’impresa di biancheria intima, la Culprit.

L’azienda sostiene di aver aumentato le sue vendite del 500% in 14 giorni grazie agli annunci Brave; tuttavia quest’ultima potrebbe essere soltanto una combinazione di interessi che deriva da un’utenza e da una community cripto ancora piuttosto giovane.

Di Vincenzo Augello