Boom del cripto-trading in Russia, Mosca però frena

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Lo stop di tante attività commerciali dovuto alla pandemia da Coronavirus ha proiettato una diversa luce su Bitcoin, tanto da illuminare anche i residenti in Russia.

La Russia ama Bitcoin

La nazione più grande al mondo ha dimostrato nel tempo un rapporto ambivalente con la criptovaluta più capitalizzata. Le transazioni su BTC spesso sono eseguite in segreto, in quanto i funzionari governativi non hanno regolamentato gli asset digitali come hanno fatto altri paesi. Lo stato transcontinentale in realtà ha attuato misure per il blocco degli investimenti in criptovaluta, giudicandoli a sostegno di attività criminali e del riciclaggio di denaro sporco.

Nei giorni in cui i cittadini russi sono stati sotto sequestro domiciliare e non potevano uscire a causa del dilagare del COVID-19, sembra che le operazioni finanziarie online su Bitcoin in Russia siano aumentate, riflettendo un fenomeno già attivo in tutto il Pianeta, soprattutto negli Stati Uniti. Gli interventi della Federal Reserve a stimolo dell’economia reale, da 2,2 trilioni di dollari a marzo, di fatto, ha generato preoccupazioni sull’andamento del potere d’acquisto del biglietto verde e la circostanza che il denaro può essere stampato così facilmente ha intimorito tanti cittadini americani, sicché parecchi hanno diversificato i propri portafogli con le e-currency e con materie prime come l’oro in modo da coprirsi a fronte delle inevitabili turbolenze economiche.

Diversi cripto exchange che fanno affari in Russia, come Binance Russia, Garantex e EXMO hanno registrato forti aumenti degli ordini a mercato sulle loro piattoforme di trading. In media, il trading di criptovaluta è cresciuto del 15-20% sui software di connessione ai mercati virtuali .

Inoltre, i future con sottostante Bitcoin sono cresciuti in termini di popolarità sulla scia del successo che stanno avendo le valute digitali. Ad esempio, Binance Russia afferma che il numero di contratti derivati su Bitcoin scambiati sulla sua piattaforma tra aprile e maggio sono stati più del doppio rispetto al mese precedente e cinque volte superiori rispetto a gennaio.

Sergey Mendelev co-fondatore di Garantex,  crede che l’aumento delle attività di trading giunga in primo luogo da imprenditori che ricevono pagamenti in criptovaluta per il loro lavoro.

Sergey Mendelev co-fondatore di Garantex

Pensa inoltre che molti dei clienti siano ricchi a tal punto da potersi permettere di investire denaro su asset rischiosi.

Spiega nello specifico:

A mio parere, l’aumento del numero di utenti è associato all’interesse degli imprenditori e di uomini d’affari che hanno fondi sufficienti per investimenti a più alto tasso di rischio

Ad ogni modo é interessante osservare la concomitanza della pandemia globale con la crescente attenzione verso il cripto trading. Un rapporto pubblicato da RBC-Cripto dice che la Russia ha allentato le misure COVID-lockdown a giugno e che le operazioni in criptovaluta hanno già subito un piccolo calo.

È già finita ?

Spiega Maria Stankevich, responsabile EXMO Exchange Regno Unito:

Con il parziale ritorno alla normalità, chi si appassionava al mondo delle valute virtuali durante la fase di distanziamento sociale, potrebbe essersi spostato verso altri tipi di attività, comprese le uscite anche solo per una camminata.

In autunno, comunque, il governo russo adotterebbe un nuovo disegno di legge che potrebbe limitare il commercio di criptovalute all’interno dei suoi confini.

Di Vincenzo Augello