Brave batte sul tempo Zoom e lancia videochiamate criptate dal browser

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Brave ha introdotto la funzione per le videochiamate in-browser con crittografia end-to-end. Il browser web, basato sulla blockchain di Ethereum e l’ecosistema Basic Attention Token (BAT), incentrato sulla privacy, ha lanciato un servizio video cifrato denominato “Brave Together”; per ora può essere utilizzato per effettuare videochiamate criptate illimitate a due.

Tutti gli utenti di Brave possono accedere al tool, senza la necessità di registrazione dell’account. La startup californiana ha rivelato che la videoconferenza che supporterà più di due partecipanti è attualmente in debugger, cioè in quella fase di progettazione che elimina possibili bug ed eventuali errori di logica interna al codice sorgente della funzione videobrowser, mentre i test sono svolti su Brave Nightly, la versione di sviluppo del navigatore internet.

Brave Together si basa sul software video criptato open-source Jitsi, garantito dalla NSA Edward Snowden nel 2017.

Il boom della domanda di software per videoconferenza

La decisione di implementare video sessioni direttamente nel browser arriva a seguito dell’’esplosione dell’uso di programmi per videoconferenza dopo la pandemia da COVID-19 e le misure di distanziamento sociale, di cui Zoom, società di servizi di teleconferenza con sede a San Jose in California, in un primo tempo ha indubbiamente beneficiato.

Zoom però ha ricevuto severe critiche sulla privacy e la sicurezza e le “bombe Zoom” hanno dilagato su tutta la Rete, tant’è che ad aprile, l’azienda di Elon Musk, che proprio ieri ha dovuto rimandare a sabato prossimo il primo lancio dello SpaceX verso la stazione spaziale internazionale (ISS), ha vietato ai suoi dipendenti di utilizzare il software di videoconferenza della Zoom Video Communications a causa di “significative preoccupazioni per la privacy e la sicurezza“.

Di tutta risposta Zoom è corsa ai ripari ed introdurrà la crittografia end-to-end per proteggere i suoi 300 milioni di utenti giornalieri questa settimana, ma il team capitanato da Brendan Eich questa volta ha fatto prima….

Brave seguita a crescere

Co-fondato dal creatore di Javascript e dall’ex CEO di Mozilla Brendan Eich, Brave browser paga i suoi utenti con Basic Attention Token (BAT) per la visualizzazione degli annunci pubblicitari e, negli ultimi mesi, ha guadagnato costantemente in termini di utilizzo.

Tuttavia, nonostante la crescente popolarità e i 662.613 publisher fino ad ora arruolati dalla società statunitense, il CEO Brendan Eich ha recentemente osservato che solo una piccola percentuale dei suoi utenti sfrutta appieno le caratteristiche dell’ecosistema BAT.   

Di Vincenzo Augello