Brave chiude il suo referral program

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Il team del browser internet Brave, basato sulla blockchain di Ethereum, ha deciso di porre fine al progetto Brave Referral Program, in attività da circa due anni. Si tratta di un programma implementato a febbraio del 2018 che ha permesso a web writer,  giornalisti e scrittori di ottenere Basic Attention Token per la promozione del navigatore cifrato che tutela la privacy.

Tuttavia, in un post sul sito ufficiale della startup californiana guidata da Brendan Eich, datato 9 novembre, l’azienda ha aggiunto di avere in cantiere il lancio di un nuovo programma referral, “Riadattato e su nostra scala, in base alla nostra community“, i cui dettagli saranno annunciati all’inizio del 2021.

Nel frattempo, il programma attuale viene dunque ridimensionato. Di conseguenza gli editori e i creatori di contenuti che usufruiscono della campagna promozionale hanno 11 giorni di tempo per lo shutdown della loro attività di referral marketing.

Viene infatti spiegato che i download avvenuti dopo il 23 novembre non saranno pagati. Brave pagherà soltanto i download confermati prima del 24 dicembre 2020, perché il browser Brave è stato utilizzato almeno 30 giorni. Inoltre i download confermati nel mese di dicembre saranno pagati all’inizio di gennaio 2021.

Nel post, Brave software ha poi sottolineato con soddisfazione che durante questo periodo di promozione e divulgazione, la piattaforma ha raggiunto più di 20 milioni di utenti attivi mensili e la quantità di moneta BAT che si prevedeva di distribuire ai creatori di contenuti è stata ampiamente superata.

Quello che era iniziato con l’obiettivo di distribuire 1 milione di dollari in BAT è cresciuto fino a più di tredici volte rispetto alle nostre aspettative. Ad oggi, più di 13 milioni di dollari in BAT sono stati distribuiti attraverso il Programma Referral

Tra il 2018 e il 2020 il numero di articolisti e di professionisti del web legati a Brave sono cresciuti in modo esponenziale attraverso il Rewards Program. Oltre alla decisione sulla chiusura, Brave annuncia l’avvento di una nuova fase e che un nuovo ciclo sta per iniziare, per cui verranno rivalutati e adeguati i piani di sviluppo futuri dell’azienda.

Qualche truffa di troppo ha pesato sulla decisione del team

La decisione di Brave viene presa solo pochi mesi dopo che è stata rilevata un’attività fraudolenta attraverso il suo programma. Come Brave ha riferito lo scorso giugno, sono stati individuati un certo numero di redirect (tecnica che rende disponibile una pagina Web con più di un indirizzo URL) truffa all’interno di una circoscritta area geografica del Pianeta.

I programmatori open source guidati dal co-fondatore di Mozilla Firefox sono stati in grado di fermare l’attività illegale prima che i token BAT fossero pagati, paralizzando il programma di marketing, congelando gli accordi referral in Cina, Russia, Indonesia, Vietnam e Ucraina, come misura di sicurezza. A quel punto la società ha richiesto l’apertura (senza spese) di un conto sull’ exchange statunitense Uphold, con identificazione verificata e a due fattori per partecipare.

Dopo un pò, a ottobre, sono state anticipate altre modifiche al progetto di divulgazione, e si è deciso di non accettare altri iscritti, in virtù del rapido aumento dei creatori di contenuti che avrebbero potuto beneficiare del Brave Referral.

Di Vincenzo Augello