Brave conta oltre 25 milioni di utenti attivi al mese

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Gli utenti attivi mensili del browser Brave sono raddoppiati nel 2020 ed hanno raggiunto quota 25 milioni. Il browser incentrato sulla privacy fornisce la possibilità di fare a meno  “dell’economia della sorveglianza”, ha detto il CEO di Brave software Brendan Eich. Il programma per la navigazione web, privacy-centrico, progettato su Basic Attention Token (BAT), ha registrato dunque un’estensione importante della dimensione della sua base utenti nel corso dell’annus horribilis.

Nel dettaglio, coloro che usano abitualmente il browser implementato sulla blockchain di ethereum, sono passati da 11,6 milioni a 25,4 milioni, secondo il recente comunicato stampa, pubblicato sul sito ufficiale della Startup americana.

I token BAT sono gestibili non solo da exchange ma anche dal portafoglio integrato di Brave, e possono essere utilizzati per ricompensare i creatori di contenuti e gli editori attraverso i loro wallet oppure possono essere scambiati con altre criptovalute.

Anche il numero di utenti attivi giornalieri è aumentato, ed è passato da 3,8 milioni a 8,6 milioni, un incremento del 126%, mentre web writer, articolisti freelance e creatori di contenuti verificati, che hanno scelto di accettare Basic Attention Token (BAT) come ritorno economico da pubblicità per il loro lavoro, hanno superato la fatidica soglia di 1 milione.

Il programmatore statunitense, Brendan Eich, ha detto che la base utenti in crescita del browser è un segno che sempre più persone vogliono “rinunciare all’economia della sorveglianza“,

dichiarando:

25 milioni di persone sono passate a Brave per proteggere la loro privacy e riprendere il controllo della loro esperienza di navigazione. Gli utenti si stanno rendendo conto che un nuovo modo di navigare sul web è a un click di distanza, con un download di Brave, e che possono scegliere di uscire dall’economia della sorveglianza, fino ad essere pagati per la navigazione

ha poi aggiunto:

Come il movimento globale per la privacy si gonfia nel 2021 e come meno utenti si fidano dei Big Tech, non vediamo l’ora di portare più strumenti innovativi di protezione della privacy ai nostri utenti e di riformattare le pratiche invasive e di tracciamento del Web

Brave dimostra che gli annunci a protezione della privacy che premiano l’attenzione con BAT non solo sono possibili, ma anche richiesti.

Le entrate da Brave Ads sono cresciute di 28 volte negli ultimi 16 mesi, mentre le campagne pubblicitarie sono supportate in quasi 200 paesi con oltre 2 miliardi di annunci a target confermato.

L’asset pubblicitario comprende più di 2800 campagne e oltre 465 inserzionisti da brand come Verizon, The Home Depot, The New York Times, Progressive Insurance, Newegg, Chipotle, Chess.com, Privacy.com, PayPal/Honey, Ledger, Amazon, Harry’s Razors, CBS, KIND snacks, Logitech, Lenovo, Grubhub, Belkin, Quickbooks ed Evernote.

Il CTR [(click-through rate) click/visualizzazioni] medio, che calcola il rendimento dei click sulle visualizzazioni, per una Brave Ads promotion è del 9%, ben al di sopra dello standard del settore che a malapena sfiora il 2%.

Di Vincenzo Augello