Brave e la partnership con la blockchain di Civic nel processo di verifica degli editori

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Il team del browser Brave da mesi oramai è sotto la tutela di Civic (CVC), l’ecosistema di identità decentralizzata, che permette a richiesta di verificare l’identità dell’utente in modo sicuro ed economico, grazie alla tecnologia blockchain. Attraverso questa piattaforma, l’utente può creare la propria identità virtuale e memorizzarla insieme alle informazioni personali sul proprio dispositivo, in modo sicuro e pratico. Il browser Brave sta usando da parecchi mesi il sistema di catena a blocchi Civic per verificare gli editori e garantirne la sicurezza sui pagamenti ed il copyright dei contenuti, in sintonia con il sistema di reward basato sul Basic Attention Token, ovvero il token BAT . I produttori di contenuti che hanno partecipato o partecipano al programma “verified publishers” di Brave utilizzano i servizi di verifica di Civic e di Know-your-customer (KYC) per confermare la propria identità e cominciare a guadagnare token BAT. Entrambe le startup concentrano la loro attività sulla protezione dell’identità degli utenti e delle informazioni personali mediante i loro servizi. La piattaforma del browser crittografico infatti consentirà presto agli internauti di ricompensare eventualmente  i contenuti ritenuti validi con i BAT erogati in modo anonimo e che gli editori ricevono dal browser. Con Civic, gli editori che hanno verificato la loro identità hanno potuto collegare direttamente un portafoglio ethereum per ricevere tutti i tipi di pagamenti, sia che giungano da donazioni volontarie sia che giungano dagli inserzionisti o dai meccanismi pubblicitari interni all’ecosistema creato da Brendan Eich. Inoltre, il programma “Reusable KYC” di Civic assicura che gli editori acquisiti e quelli potenziali possano verificare la loro identità mantenendo un elevato grado di privacy, considerando che saranno in grado di utilizzare anche dispositivi mobili e periferiche simili per raccogliere le diverse forme di pagamento. Il co-fondatore e CEO di Civic Vinny Lingham ha dichiarato che Brave sta lavorando per combattere le sfide della privacy su Internet, spiegando anche: “Poiché Brave sta attraversando una crescita esponenziale degli editori e degli utenti, l’implementazione di Civic permetterà a più persone di utilizzare la piattaforma Brave in modo sicuro, stabilendo e sostenendo la fiducia tra editori e utenti. Siamo entusiasti di collaborare con Brave e portare i nostri servizi di verifica dell’identità per aiutare a costruire un browser migliore con i vantaggi della tecnologia blockchain“. Brave attualmente ha 6 milioni di nuovi utenti ogni mese e oltre di 250.000 editori hanno optato per il programma Brave, tra cui il Wall Street Journal, MarketWatch e Barron’s, solo per citare i più famosi. Brendan Eich, CEO e co-fondatore di Brave, ha recentemente ribadito che la sua piattaforma “collega direttamente utenti ed editori in un circuito trasparente per garantire privacy e autenticità, senza intermediari che raccolgono i dati degli utenti“. (Di Vincenzo Augello).

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