Brave, il browser ad elevata privacy che ti fa guadagnare

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Brave è il browser noto per le sue specifiche di blocco degli annunci pubblicitari che ledono la privacy attraverso la tracciabilità dei dati di navigazione internet.

Utilizzando lo scudo codificato da Brave software, il navigatore web progettato dal team di Brendan Eich, elimina dai monitor di pc e smartphone la gran parte degli annunci di tipo data-tracking con la protezione automatica del protocollo di comunicazione HTTPS, mentre carica siti e le principali testate giornalistiche circa sei volte più velocemente di altri browser, come Chrome, Safari e Firefox, sia su mobile che su desktop.

In effetti, capita che lo scambio dei dati tra l’utente e un sito web venga intercettato o alterato da terzi. Alla popolarità che Brave ha conquistato nel tempo ha contribuito l’integrazione di Tor e la sua attitudine di navigazione privata, in modo da poter mascherare la propria posizione e nascondere la cronologia di navigazione.

Non solo, un peso importante lo ha avuto anche il programma Brave Rewards, mediante il quale, a differenza degli altri browser, gli utenti Brave possono guadagnare Basic Attention Token (BAT) dopo la visualizzazione dei suoi annunci pubblicitari che rispettano la privacy. Si possono utilizzare i BAT per supportare i creatori di siti web, oppure si può scegliere di conservarli a scopo di investimento in un’ottica di rivalutazione della moneta virtuale o maturarvi interessi grazie a vincoli a scadenza presso gli exchange che offrono questo tipo di servizio.

Tra l’altro, Basic Attention Token (BAT) circola sulla blockchain di Ethereum e molto presto potremo vedere significativamente allargate le potenzialità di spesa del token per contenuti premium, carte regalo e altro ancora.

Brave sfrutta le fondamenta Chromium, lo stesso codice sorgente usato per Chrome, che rimane una garanzia di solidità della struttura informatica del navigatore cifrato. Tuttora però mentre i browser come Chrome, Firefox e Opera forniscono tante estensioni, Brave manca di molte di esse, di add-on e plug-in.

In verità, ci sarebbe da precisare che anche se alcune estensioni Chrome funzionano comunque in Brave, la funzione di navigazione segreta mediante Tor non è ancora disponibile per gli utenti mobili della startup con sedi a San Francisco e Londra, seppure pare che la squadra capitanata da Brendan Eich ci stia lavorando sodo.

Di Vincenzo Augello