Brave lancia Mjolnir, la funzione per collaudare la blockchain di Ethereum

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La blockchain è un registro in catena di blocchi contenenti le transazioni e la cui validazione è affidata a un meccanismo di consenso, distribuito su tutti i nodi della rete nel caso delle blockchain permissionless o pubbliche, o su tutti i nodi che sono autorizzati a partecipare al processo di validazione delle transazioni nel caso delle blockchain permissioned o private.

Brave (BAT) presenta Mjolnir

Nell’ambito di uno sviluppo e della creazione di una struttura informatica interamente decentralizzata e incentrata sulla privacy per la pubblicità digitale, il team Brave software ha lanciato Mjolnir, uno strumento che dovrebbe consentire di testare facilmente vari framework della blockchain, in modo da incrementare il processo di decentralizzazione dei componenti della sua piattaforma, migliorando al contempo la sicurezza e la privacy dell’ecosistema BAT.

Come affermato con un post sul blog ufficiale della startup californiana, mentre le blockchain pubbliche come quella di Ethereum consentono a chiunque di aggiungere e verificare dati sulla rete, rendendola molto decentralizzata e resistente alla censura, queste reti, tuttavia, hanno un throughput delle transazioni molto basso, alti costi di esecuzione e meno privacy, rispetto alle blockchain autorizzate, cd permissioned.

In tale contesto, il team Brave afferma di considerare le blockchains autorizzate in un area più “ragionevole”, valutandole come la tecnologia più adatta per la fase Apollo dell’ecosistema BAT, ovvero per il momento a partire dal quale il token potrebbe circolare oltre il browser Brave. Gli sviluppatori infatti contano sulla possibilità che l’uso di Basic Attention Token (BAT) venga esteso anche ad altri browser tramite estensioni, applicazioni per chat/messaggi, giochi e altre applicazioni.

Mijolnir contempera le criticità di una blockchain pubblica

Le blockchains pubbliche come l’Ethereum Mainnet sono reti aperte, che permettono a chiunque di aggiungere e verificare i dati nella rete. Ciò garantisce un alto livello di decentramento, di inclusione e di resistenza alla censura a discapito però di :

Basso throughput: nell’attuale implementazione, i nodi di Ethereum, su cui si basa BAT, trasmettono transazioni a una media di 15 transazioni al secondo (TPS). Questo throughput impallidisce rispetto a VISA, che vanta una performance di oltre 65.000 TPS . La bassa velocità di transazione è dovuta al fatto che ci sono molti nodi che partecipano al consenso e ci vuole più tempo per trasmettere le transazioni a tutti i nodi della rete.

Costi di esecuzione: per risolvere il problema dell’arresto, cd Halting Problem e colli di bottiglia, le blockchains pubbliche complete di Turing fissano un costo monetario all’esecuzione, aspetto penalizzante che, tra l’altro, può diventare imprevedibile.

Mancanza di privacy: anche la riservatezza e l’anonimato vengono penalizzate, in quanto i partecipanti sono a conoscenza di tutti i dati della rete e delle interazioni tra i partecipanti.

Brave Browser ha dunque proposto lo scorso 11 maggio Mjolnir, uno strumento che secondo il team dovrebbe facilitare lo sviluppo e il benchmarking delle implementazioni sulla Blockchain di Ethereum.

Nel tentativo di coinvolgere il maggior numero di programmatori possibile in tutto il mondo e condurre ulteriori esperimenti con Mjolnir per vedere come si comporta in situazioni reali, la squadra capitanata da Brendan Eich sottolinea che il codice sorgente del sotto programma è ora disponibile a tutti e completamente open-source.

Di Vincenzo Augello.