Brave lancia Playlist, l’app integrata dei Podcast e dei file media

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Brave Software questo mese ha annunciato l’implementazione di un lettore multimediale integrato per iOS che introduce un’app dedicata di Playlist per inserire media audio e video in una coda ordinata e gestibile dall’utente.

Dunque, quando si decide di seguire una serie video, un audio o un podcast basta aggiungerli all’app. La coda della playlist potrà essere riorganizzata tutte le volte che l’utente lo desidera.

Brave è abilitato a scaricare numerose estensioni di file media per impostazione predefinita, ma allo stesso tempo gli utenti possono settare il browser per lo streaming e la condivisione dei contenuti se si preferisce consumare una quantità inferiore di dati dai media scaricati.

I download sono mantenuti anonimi, inoltre il navigatore su blockchain sfrutta la funzione picture-in-picture di iOS 14 per consentire ai file di rimanere in riproduzione e in background mentre si usano altre applicazioni.

I video e gli audio quando sono in background continueranno ad essere riprodotti qualora si esca da Brave, in più se, per esempio, si hanno cinque elementi in playlist, il secondo video/audio verrà riprodotto automaticamente dopo che il primo ha finito di essere visto/ascoltato. Video e audio sono gestibili da lockscreen o dal centro di controllo e possono essere riprodotti anche a schermo intero.

La funzione di playlist per ora è attiva solo sui dispositivi della mela morsicata e non sarà presente su Android e sui browser desktop fino alla seconda metà di quest’anno. D’altro canto, la strategia della startup californiana punta a veicolare il suo approccio e i suoi servizi sui comportamenti e le attitudini dei consumatori, tanto che la società di Brendan Eich includerà presto videochiamate e altri software che vedono sempre al denominatore la protezione dei dati sensibili e la privacy delle persone in Rete.

Il software per la navigazione internet cifrata dell’azienda di San Francisco è scritto in JavaScript, C++, C, Rust e opera sui motori rendering Blink, V8, e WebKit. Oltre ad includere BAT, token ERC-20 di Ethereum e valuta nativa dell’ecosistema Brave, il browser ha ottenuto 7 milioni di dollari per investimenti venture capital da imprese come Propel Venture Partners, Founders Fund, Foundation Capital, Pantera Capital e Digital Currency Group.

Di Vincenzo Augello