Brave Talk, la nuova funzione brave per le videoconferenze sicure

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Presentazione Brave TalkBrave software

Grazie alla nuovissima funzione Brave Talk si possono fare videochiamate cifrate illimitate direttamente dal browser, il che significa nessuna app esterna e nessun tracciamento dei dati durante un meeting online.

Quello che Brave ha lanciato solo pochi giorni fa è un software di videoconferenza incentrato sulla privacy, integrato nel suo browser. Brave Talk permette infatti videochiamate senza penalizzare la privacy. Le videochiamate sono ormai uno strumento di lavoro, che completano le attività didattiche nelle scuole, quelle sociali e che consentono agli utenti di connettersi ed organizzarsi in rete in ambiente protetto.

Per utilizzare Brave Talk basta avviare una chiamata direttamente dalla versione desktop di Brave, aprendo la relativa scheda e cliccando sull’icona della videocamera. Tuttavia, se anche le chiamate devono essere avviate da Brave, è possibile parteciparvi da qualsiasi altro browser.

La nuova funzione è l’ultimo aggiornamento aggiunto alla suite degli strumenti brave che blocca i tracker per impostazione predefinita. Molti altri fornitori di app per videoconferenze, tra cui Zoom, monitorano le chiamate, i metadati e le immagini, e i record di questi dati possono essere venduti o condivisi senza il consenso dell’utente.

L’utenza Brave Talk, invece, può abilitare più livelli di cifratura sulle chiamate, quindi una eventuale intrusione mirata ad intercettare la comunicazione non può ascoltare, né “sniffare” i server che non salvano metadati, perché le chiamate, le immagini e tutte le attività connesse non sono mai registrate e/o condivise senza il consenso dell’utente.

Brave Talk è basato sulla piattaforma per video riunioni open source Jitsi as Service 8×8, un fornitore leader di piattaforme di comunicazione cloud integrate (NYSE: EGHT), che utilizza la tecnologia open source WebRTC e permette agli sviluppatori di includere video HD nel browser.

A portata di mouse e direttamente nel browser, Brave Talk non richiede app o estensioni extra. Brave d’altra parte è fortemente impegnato nel proporre un’alternativa alle soluzioni big tech e a migliorare l’esperienza online con un approccio privacy-first, e poiché oggigiorno la videoconferenza è diventata parte della vita delle persone, Brave Talk è la nuova iniziativa che promuove questa missione mettendo gli utenti al primo posto.

Ha detto Brendan Eich, CEO e co-fondatore di Brave:

Le Big tech hanno una salda presa sul mercato così come esiste oggi, e Brave è determinato ad offrire agli utenti un’alternativa che sfida i giganti e rimette il potere nelle mani dell’utente. Con oltre 36 milioni di utenti attivi mensili sul nostro browser, stiamo rimodellando il settore con il nostro ecosistema privacy-by-default

Che ha anche aggiunto:

Connettersi con colleghi e amici attraverso canali di videoconferenza è ormai la norma, e poiché gli utenti diventano sempre più consapevoli delle preoccupazioni sulla privacy online, c’è un crescente bisogno di un’opzione che tuteli la privacy

Brave Talk, ideato in precedenza come Brave Together era stato lanciato in versione beta a maggio 2020. Adesso Brave Talk è disponibile gratuitamente e, a differenza di altri servizi di videochiamata, Brave Talk dispone di video groupwatch, livestreaming di YouTube e tempi di chiamata illimitati nella versione gratuita.

Per chi è interessato a fare chiamate a tre o più persone, Brave comprende il formato premium di Brave Talk per 7 dollari al mese, che offre registrazioni delle chiamate, strumenti di hosting come il muting dei partecipanti con i codici di ingresso e altro ancora, oltre a call alle quali possono partecipare centinaia di persone.

Le app Brave per Android e iOS attualmente dispongono di Brave Talk Premium, e avranno presto anche la versione gratuita.

Di Vincenzo Augello


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