Brendan Eich confessa: pochi utenti Brave usano Basic Attention Token (BAT)

Lettura: 3 minuti

Nonostante Brave, il browser più chiacchierato del momento, abbia oramai quasi 14 milioni di user in tutto il mondo, soltanto 1,7 milioni di utenti utilizza regolarmente le funzioni criptovalutarie legate al token BAT. Il dato è trapelato da uno stream in diretta su Twitter, in cui Changpeng Zhao, CEO del popolare exchange Binance, ha discusso con il cofondatore di Brave, Brendan Eich.

Il programmatore americano ha svelato che alla fine di aprile il suo browser ha raggiunto 13,8 milioni di utenti attivi. Al che Zhao di tutta risposta ha commentato:

Sinceramente, è probabile che sia la base di utenti più attiva nel settore delle criptovalute.

Eich però ha confessato che la gran parte degli utenti Brave utilizza poco le funzioni legate al token di criptovaluta, affermando che negli ultimi trenta giorni soltanto 1,7 milioni di persone, pari a circa il 12,3% di tutti gli utenti, hanno partecipato attivamente all’eco-sistema Brave Rewards.

Brendan nel confronto su twitter ha ribadito :

La gente che lavora nella pubblicità  e che si adopera per conto dei marchi che producono i beni e i servizi che acquistiamo, spende un sacco di soldi per tentare di convincere le persone a comprare i loro prodotti. E pertanto gettano denaro in questo sistema di pubblicità digitale, che traccia le attività degli utenti e decide quali annunci mostrare loro. Ma alla fine la gente non vede un centesimo di questi soldi, ottiene soltanto pubblicità e tracking.

D’altra parte, anche chi scrive lo ha già sottolineato tante volte: chi decide di prendere parte al sistema Brave Rewards e di visualizzare gli annunci pubblicitari ottiene una piccola somma in Basic Attention Token (BAT), una criptovaluta che può essere utilizzata per supportare i creatori di contenuti preferiti o per proprio interesse personale, tenendo presente che anche Bitcoin dieci anni fa valeva solo pochi centesimi di dollaro.

Perché pochi usano BAT ?

Il motivo di questa modesta partecipazione, spiega l’informatico statunitense, è probabilmente legato al fatto che molti non comprendono le criptovalute:

Quando abbiamo rilasciato Brave per desktop, il 40% degli utenti utilizzava regolarmente la criptovaluta. Quando poi abbiamo lanciato il browser per dispositivi mobile, abbiamo scoperto che molta meno gente era disposta ad usare questo sistema.

Stiamo lavorando per rendere Brave e BAT ancora più convenienti, e ricompensare ancora di più gli utenti.

Parole, queste ultime, che concorrono certamente a sostenere anche le motivazioni di tutta la community…

Di Vincenzo Augello