Brendan Eich presenta Brave Search nella sfida alle Big Tech

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La startup californiana guidata da Brendan Eich ha annunciato Brave Search, nuovo motore di ricerca incentrato sulla privacy, il cui lancio è atteso per questa estate. Brave Software Inc. ha recentemente acquisito Tailcat, in prospettiva di una forza alternativa alla big tech di Mountain View, Google Search.

Tailcat è un programma di ricerca online che verrà implementato in Brave Browser, come Brave Search, progettato per essere un servizio che non raccoglie indirizzi IP, informazioni sensibili e che non traccia gli utenti. E’ un software simile a DuckDuckGo, ma con alcune importanti differenze. Al momento, Brave affida le sue query ai grandi motori di ricerca in base a link che offrono all’utenza scelte popolari come DuckDuckGo e Startpage, compresi strumenti mainstream come Google Search.

Brave avverte però che:

…quasi tutti i motori di ricerca di oggi sono sviluppati da, o si basano su, risultati di compagnie Big Tech

Cos’è Brave Search ?

La società americana ha spiegato che Brave Search è anzitutto un servizio che mette al primo posto l’utente, non privo di annunci, ma allo stesso tempo invece di tracciare la navigazione by default userà pubblicità non mirata.

Chi ha familiarità con il browser Brave potrebbe aver verificato come funzionano i suoi annunci utente. Il navigatore mostra una pubblicità sponsorizzata random, casuale e non personalizzata che, se visualizzata, fa guadagnare alcuni BAT (Basic Attention Token).

La piattaforma open-source in pianta stabile a San Francisco, ha dichiarato che sta lavorando su annunci privati che saranno consegnati anche dopo una ricerca. In pratica una funzione dedicata alimenterà Brave Rewards, aggiungendo così un altro modo per guadagnare più BAT.


Ci saranno due livelli in Brave Search: una ricerca premium senza pubblicità, mentre altre query saranno supportate da avvisi promozionali. Brave garantisce che fornirà risultati di ricerca imparziali senza censura o algoritmi di parte, a differenza di altri servizi che sono stati criticati e soggetti a controversie legali nel tentativo fraudolento di promuovere risultati di ricerca prestabiliti.

Tailcat è un motore sviluppato da Cliqz, un fork di Mozilla Firefox basato sulla difesa della privacy. Mozilla ha investito in Cliqz nel 2016. Un anno dopo Cliqz ha acquisito la popolare estensione focalizzata sulla protezione dei dati personali, Ghostery; poi, quattro anni più tardi nel 2020 Cliqz è stato chiuso.

Questo search engine integrato nel browser è stato il primo a visualizzare risultati di ricerca “oggettivi”, mentre le chiavi venivano digitate nella barra degli indirizzi. Il fatto importante è che il motore  forniva risultati proteggendo la privacy dell’utente.

Probabilmente in tanti già sanno che le ricerche di DuckDuckGo sono invece connesse a Bing di Microsoft, Yahoo, ecc. In pratica ha centinaia di fonti. Tailcat invece è un motore di ricerca indipendente, non si basa su Bing, Google, ecc, ha un proprio algoritmo di indicizzazione, aspetto quest’ultimo che ha convinto Eich ad acquisire la piattaforma open source engine.

Il CEO Brendan Eich, ha annunciato che prevede l’esordio di Brave Search entro l’estate del 2021:

Brave sta lavorando sull’integrazione di questa tecnologia per renderla accessibile a tutti come Brave Search. Prima in accesso anticipato per i tester e in seguito disponibile a livello generale entro quest’estate

La software house statunitense sottolinea di avere oltre 25 milioni di utenti attivi ogni mese, paragonando la crescita di Brave al recente esodo da Whatsapp a Signal, dopo che il servizio di proprietà di Facebook si è sparato sui piedi apportando modifiche discutibili di privacy policy.

Di Vincenzo Augello