BTC-Mining in risalita, aumentano i consumi di energia elettrica ?

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Mentre Bitcoin avvicina quota 50 mila dollari, la narrativa mainstream tenta di riproporre lo storytelling sulle incredibili quantità di energia che l’estrazione di Bitcoin richiederebbe.

L’estrazione di Bitcoin richiede tanta energia ?

In passato, abbiamo letto rapporti sul fatto che le attività di mining su Bitcoin richiedono tanta energia quanta ne serve per alimentare Las Vegas. Per non parlare di chi sostiene che paesi come l’Islanda usano più energia per l’estrazione di Bitcoin che per alimentare tutte le loro residenze, ma quanto c’è di vero….

Secondo un recente studio pubblicato dal Bitcoin Energy Consumption Index, l’estrazione di BTC richiede l’energia equivalente per alimentare paesi come il Cile e la Nuova Zelanda. In pratica, la domanda di energia da parte delle attività di mining sparse in tutto il mondo è di circa 77,78 terawatt all’ora.

Charles Hoskinson, co-fondatore di Ethereum, è intervenuto sulla questione, affermando:

La quantità di energia è insondabile… Il problema è che non può mai migliorare per progetto. Più successo ha Bitcoin, più alto è il prezzo. Più il prezzo sale più c’è concorrenza verso Bitcoin e quindi più energia viene spesa per minare

A quanto risulta, le soluzioni algoritmiche della Blockchain di Bitcoin richiedono più energia in regioni come i Paesi Bassi. Tuttavia, non tutti sono convinti di stare su una strada senza via d’uscita e Michel Rauchs, ricercatore affiliato al Cambridge Center for Alternative Finance, ha detto in un’intervista che la quantità di elettricità necessaria per estrarre nuove monete è “enormemente grande”, ma è tuttora notevolmente più piccola di quanto molti pensano.

Dice nello specifico:

Assodato che le quantità sono ridicole in questo momento, sono anche la metà di quanto consumano gli elettrodomestici inattivi negli Stati Uniti

Praticamente spiega che l’energia elettrica utilizzata per alimentare i dispositivi elettrici inattivi in America, come ad esempio i caricabatterie del telefono o i forni a microonde, potrebbe essere sufficiente per alimentare la rete Bitcoin per i prossimi due anni. Però, ha anche dichiarato che il consumo di corrente elettrica di Bitcoin può aumentare di dieci volte nel futuro prossimo:

Non importa se ci sono nuove macchine e più efficienti sul mercato. Si useranno sempre più macchine e il consumo totale di elettricità non potrà scendere

Probabilmente si esagera un pò

Altri, come Meltem Demirors, responsabile presso CoinShares, aggiungono che i consumi di energia elettrica da BTC-mining non comportano necessariamente pericolo per l’ambiente:

L’uso dell’energia non è necessariamente negativo. L’invio a raffica di e-mail utilizza energia. Eppure non diciamo che l’email sia un male perché consuma energia. Il punto è stabilire quale sia o non sia un buon uso dell’energia e bitcoin è incredibilmente trasparente rispetto all’uso di energia, mentre altre industrie rimangono piuttosto opache sul tema

Di Vincenzo Augello