Chain CME EUR/USD – UPDATE: 03.08.2020

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le opzioni sui future valutari. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul future con sottostante il cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa del cross di riferimento. Questo tipo di sunto considera la componente derivata del rapporto EUR/USD e sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.


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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

L’analisi della catena delle opzioni è uno strumento che permette di intuire come si muoverà il prezzo del principale cambio valutario, con una capacità predittiva superiore a quella del Cot report che invece è una sorta di termometro del sentiment. In effetti rivolgere attenzione all’entità dei contratti negoziati sugli strike del cambio EUR/USD aiuta a guardare in profondità il mercato sottostante.

La chain delle opzioni quanto meno fornisce una consapevolezza tardiva di come sarebbe stato meglio agire, offrendoci di conseguenza l’esperienza necessaria da utilizzare nelle operazioni future di forex-trading. Attualmente la distribuzione dell’open interest sui singoli prezzi di esercizio sembra accondiscendere l’incremento tendenziale degli acquisti del future della moneta UE e della vendita del simmetrico del Dollaro USA.

Probabile dunque che i titoli CALL, soprattutto quelli negoziati sotto il prezzo di mercato fungano tuttora da supporto in attesa di ulteriori rialzi della coppia Euro/Dollaro. Tuttavia su scadenza a tre giorni (3 DTE) l’area di prezzo attorno 1,1950 / 1,20, dove sono scambiati oltre 2.000 contratti out of the money dovrebbe mantenere un ruolo resistivo a difesa di un eccesso di rialzo, sopra 1,20, fino a liquidazione dei titoli il prossimo weekend. D’altro canto, rimane incerta la collocazione dei volumi PUT I.T.M. su strike 1,1850, quelli CALL A.T.M. su strike 1,18 e 1,19 O.T.M (3 DTE).

Questo modo di rapportarsi con il mercato delle valute demolisce l’idea mainstream che il forex in quanto è il mercato più liquido del Mondo, non possa venire manipolato. Chi scrive pensa invece esattamente il contrario: è come credere ad uno squalo che ti dice: “Dai buttati, che l’acqua è meravigliosa ! ”. Sicuro che l’acqua potrebbe anche essere meravigliosa ma meglio fare tanta attenzione perché è lo squalo o i predatori come lui a sapere dove deve portare la corrente e cosa deve succedere in mare aperto. In realtà l’enorme quantità di soldi che viene mossa attraverso i derivati da tempo toglie verità all’economia dei cambi.

Di Vincenzo Augello