Chain CME EUR/USD – UPDATE: 05.10.2020

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le opzioni sui future valutari. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul future con sottostante il cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa del cross di riferimento. Questo tipo di sunto considera la componente derivata del rapporto EUR/USD e sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

La volatilità e la crescente quantità degli scambi registrata negli ultimi 20 anni ha sensibilmente aumentato l’interesse verso i cambi e i derivati ai quali sono connessi. Le opzioni ad esempio risultano economiche, efficienti e flessibili rispetto ad un gran numero di strategie che la grande speculazione può predisporre a tavolino, snaturando l’andamento dei prezzi.

Ora, se si indirizza l’attenzione sul breve periodo, fino al fine settimana, i volumi più importanti coincidono all’incirca con il prezzo di mercato appena sotto 1,18. Tuttavia, nelle ultime 48 ore, un numero consistente di opzioni sono state trasferite sullo strike della PUT 1,1750 (1 DTE), il che è in grado di preannunciare una risalita della volatilità, probabilmente accentuata se tenderà verso il basso.

D’altro canto, un’opzione PUT out of the money ad un giorno dalla scadenza potrebbe organizzare un supporto finanziario dove il mercato sarebbe autorizzato ad appoggiarsi fino al weekend, visto che intorno a quell’area di valore sono allocati altrettanti titoli PUT liquidati in seguito nel fine settimana.

Ciò nonostante, la predisposizione della chain attuale appare ribassista, in forza dei titoli CALL trattati a uno e tre giorni (3 DTE), transati sopra il prezzo attuale ed evidenziati in rosso. Di fatto, anche in virtù degli ultimi dati comunicati dalla C.F.T.C (Commodity Futures Trading Commission) è possibile che l’open interest depositato sopra le PUT a 72 ore, in prevalenza, sia stato comprato e sostenga una visione dovish di breve/medio termine del cross sottostante.    

Di Vincenzo Augello