Chain CME EUR/USD – UPDATE: 09.10.2020

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le opzioni sui future valutari. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul future con sottostante il cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa del cross di riferimento. Questo tipo di sunto considera la componente derivata del rapporto EUR/USD e sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

La festività del Columbus Day che celebra la ricorrenza dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492, non consente di recuperare dati più aggiornati di quelli risalenti al 9 ottobre, e costringe ad orientarsi verso le scadenze a 24 giorni, data di liquidazione che raccoglie le maggiori quantità di contratti.

Quest’ultima catena delle opzioni Euro/Dollaro (EUR/USD) è tendenzialmente propensa ad una visione bearish del mercato sottostante, nel senso che i venditori, al momento, dovrebbero fruire di un maggior vantaggio statistico rispetto a quello dei compratori allo scoperto.

Nel dettaglio, l’area di scambio più interessante è quella a 1,1850, che replica una sorta di (P.O.C.) Point Of Control dell’asimmetrico di EUR/USD, sul modello del volume profile in uso in analisi quantitativa.

La zona attorno lo strike 1,1850, con open interest carico sia di titoli CALL sia di titoli PUT, rappresenta dunque un’area ad alto livello di contrattazione dove il prezzo potrebbe tornare, e solo successivamente assumere direzionalità verso l’alto o verso il basso.

Ciò nonostante, soltanto la PUT a 1,16 a 24 giornate (24 DTE) e open interest pari a 2.165 posizioni, ha elevate probabilità di essere un titolo venduto a sostegno del mercato di riferimento, in quanto sufficientemente distante dal prezzo corrente; d’altro canto  anche tutte le CALL sopra 1,1850 è possibile che siano short, ma a difesa di un’aspettativa ribassista del principale cambio valutario.

In estrema sintesi e dal punto di vista empirico, è accettabile che soltanto il breakdown della PUT negoziata a 1,1750 possa alimentare le attese dei seller fino ad accelerare la discesa delle quotazioni della coppia di valute più liquida.    

Di Vincenzo Augello