Chain CME EUR/USD – UPDATE: 11.01.2021

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le currency option. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa della coppia di riferimento. La sintesi considera la componente derivata del rapporto EUR/USD che sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Un utilizzo comune delle opzioni da parte di chi vuole attuare operazioni speculative è quello di stabilire un tetto massimo all’eventuale perdita subita nel caso in cui non si realizzino le aspettative sul prezzo. Questo tipo di strategia viene spesso eseguita attraverso l’acquisto di opzioni CALL/PUT che sfrutta la direzionalità di un mercato.

Nel caso di accumulo significativo di contratti PUT su strike non molto distanti dal prezzo di mercato salgono le probabilità che sulla chain EUR/USD siano state installate strategie di tipo long PUT, che beneficiano del ribasso del sottostante, ponendo un guadagno potenzialmente illimitato e funzione pressoché esponenziale della svalutazione del cross Euro/Dollaro, EUR/USD.

Fonte: PlayOptions.it

Tuttavia, anche se l’ipotesi non fosse corretta, l’eventualità che gran parte dei titoli CALL/PUT siano stati venduti non riduce le potenzialità di ribasso del sottostante, visto soprattutto che le PUT out e/o at of the money, generalmente, sono profittevoli fino a quando il prezzo connesso al derivato non scende sotto il loro strike.

Quanto solo teorizzato spinge verso una visione bearish della catena delle opzioni EUR/USD di questa settimana, anche se tutte le opzioni PUT at the money sono state cerchiate in arancione e di più incerta valutazione.

Pertanto, le PUT a tre giorni (3 DTE) con open interest elevato a 1,21 e 1,20 rappresentano tuttora possibili punti di attivazione di uno short selling di fine settimana, per cui se il cambio Euro/Dollaro dovesse attraversare dall’alto verso il basso anche solo il primo strike salirebbero le probabilità di un incremento di volatilità ribassista. Sulle scadenze più distanti l’area CALL out of the money dovrebbe contribuire a mantenere il prezzo di mercato sotto 1,23/1,24.

La lettura contrasta perlopiù con quella del portale PlayOptions.it che invece a breve termine valuta l’ampio mercato delle opzioni profittevole dopo un ribasso sotto 1,1723 o a seguito di quotazioni sopra 1,21.            

Di Vincenzo Augello