Chain CME EUR/USD – UPDATE: 13.09.2021

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le currency option. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa della coppia di riferimento. La sintesi considera la componente derivata del rapporto EUR/USD che sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Le opzioni americane offrono agli operatori la possibilità di sfruttare una situazione favorevole che si presenti sul mercato dei derivati anche prima che il titolo scada, per questo motivo l’open interest di una chain CME varia o può variare nel tempo, fornendo indizi sul movimento futuro del sottostante valutario.

In stesura, quello che emerge è l’accumulo di contratti di opzione a 24 giorni (24 DTE), dove i titoli si bilanciano tra acquisti, vendite e tipo di opzione con O.I. significativo.

Tuttavia, rispetto al prezzo di riferimento e al brevissimo periodo, l’opzione PUT OTM 1,1850 (3 DTE) sembrerebbe fungere da point of control sui volumi realizzati, che potrà stabilire un punto di flesso o di attivazione di un nuovo sottotrend rialzista del rapporto di cambio più liquido entro la fine della settimana.

Ciò nonostante, nell’immediato (3 DTE), a 1,20 sono depositati 1.065 contratti CALL che possono rappresentare un valido livello resistivo di stampo finanziario, in quanto in base ai livelli daily di volatilità storica è meno probabile presumere questa posizione in prevalenza comprata.  

Nel complesso, nei confronti delle date di liquidazione di più lungo termine (24 DTE) e se il prezzo replicato dovesse seguitare a svilupparsi dai minimi inferiori a 1,18, le PUT at/out of the money da 1,16 a 1,18 è verosimile considerarle a supporto del cross EUR/USD, mentre di più incerta valutazione restano i titoli sopra la quotazione corrente, laddove però aumenta la presenza di opzioni CALL, generalmente a vantaggio dei compratori del cambio e che definiscono una modalità operativa alternativa rispetto al tradizionale acquisto del cross sul mercato delle valute (forex).

Di Vincenzo Augello


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