Chain CME EUR/USD – UPDATE: 19.01.2021

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le currency option. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa della coppia di riferimento. La sintesi considera la componente derivata del rapporto EUR/USD che sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Solitamente le date di scadenza delle opzioni con open interest più elevato vengono fissate al terzo venerdì di ogni mese, tuttavia da diverso tempo ormai al Chicago Mercantile Exchange (CME) sono state introdotte scadenze intermedie che quasi sempre raccolgono volumi importanti e determinano la direzione del sottostante nel breve termine.

Questa settimana, le allocazioni significative di contratti di opzione che verranno liquidati venerdì prossimo, (salvo chiusura anticipata di parte o delle posizioni trattandosi di titoli derivati americani) sono in corrispondenza dei prezzi di esercizio 1,1950 e 1,21 (2 DTE).

Fonte: PlayOptions.it

Entrambe sono di incerta valutazione ed evidenziate in arancione, tuttavia è possibile che il rapporto di cambio Eur/Usd ne venga condizionato negativamente, a discapito del rapporto PUT/CALL ratio attualmente inferiore a 1, pari a 0,71.

Ciò significa che il volume delle CALL è superiore a quello delle PUT e non è escludibile l’aspettativa di una tendenza rialzista del sottostante almeno fino al prossimo fine settimana.

Probabile però che il breakdown dello strike a 1,21 da parte del prezzo possa accelerare la velocità delle vendite sul principale cambio valutario verso 1,1950, dove può essere stata posizionata una vendita nuda di PUT fino a edificare una struttura finanziaria supportiva a sostegno del mercato valutario.  

Se poi si allarga l’orizzonte temporale sulle scadenze a 16 giorni (16 DTE), è notevole la somma delle negoziazioni sia sul fronte CALL sia su quello delle PUT, il che in stesura trova supporto nell’algoritmo proprietario del portale specialistico PlayOptions.it che valuta tra 1,205 e 1,23 la volatilità di breve e medio termine.

Di Vincenzo Augello