Chain CME EUR/USD – UPDATE: 19.10.2020

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le opzioni sui future valutari. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul future con sottostante il cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa del cross di riferimento. Questo tipo di sunto considera la componente derivata del rapporto EUR/USD e sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

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La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Nei confronti della più recente analisi del titolo legato al cambio Euro/Dollaro (EUR/USD) crescono i volumi di scambio sulla catena dell’asimmetrico. In evidenza lo strike della PUT a 1.1775 che durante le prossime 24 ore potrebbe contribuire a mantenere il prezzo vicino o sopra 1.18. Tuttavia le CALL con open interest appena significativo tra 1.1825 e 1.1875, in scadenza venerdì 23 ottobre, potrebbero rappresentare un ostacolo alla prosecuzione del rimbalzo iniziato attorno 1,16 la fine del mese scorso. Dal punto di vista della dinamica dei prezzi sono in parte espressive anche le CALL a 17 giorni (17 DTE) 1.19, 1.20 e 1.2050 in grado di rallentare la ripresa della principale coppia valutaria.

Fonte Playoptions.it

D’altro canto e sul medesimo termine di liquidazione le CALL e le PUT cerchiate in arancione possono tuttora preannunciare pesanti short selling del cross di riferimento. Probabilmente soltanto le PUT (17 DTE) a 1.1550 e 1.16, evidenziate in verde, confermano una base di supporto verso eventuali cadute del prezzo sottostante. Le opzioni, d’altra parte, sono utilizzate a fini speculativi, di investimento o di copertura da parte delle istituzioni finanziarie, delle banche d’affari e dei governi, ponendo contemporaneamente un limite massimo alle perdite subite nel caso in cui eventi inattesi non realizzino le aspettative. E’ infatti questa la ragione per cui esiste un’apprezzabile correlazione tra i movimenti del titolo e il prezzo allo scoperto.  

Di Vincenzo Augello