Chain CME EUR/USD – UPDATE: 24.05.2021

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le currency option. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa della coppia di riferimento. La sintesi considera la componente derivata del rapporto EUR/USD che sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

Alcuni link sulle opzioni nel portale eurobit.space

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Inefficienze dei cambi: le opzioni una miniera di informazioni per il trader valutario

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Sulla catena delle opzioni valutarie che sfruttano e condizionano la volatilità del cross Euro/Dollaro (EUR/USD) seguita l’accumulo di posizioni in CALL, confermato peraltro dal rapporto PUT/CALL ratio all’interno del mercato globale delle currency-option che assume valore sotto l’unità, pari a 0,82 punti in stesura.

Di fatto, la CALL in the money con open interest significativo piazzata a 1,22 (3 DTE) e quella transata out of the money a 1,2275 (3 DTE), entrambe liquidate a 3 giorni, avvalorano l’ipotesi di prosecuzione rialzista del sottostante in valuta EUR/USD.

Possibile dunque che l’attraversamento da parte del prezzo dello strike 1,2275, in un momento successivo, possa incrementare la volatilità positiva del pair forex più scambiato entro la scadenza del fine settimana.

Ciò nonostante, un’area resistiva appare verosimile su outlook più esteso a 10 giorni, dove i titoli CALL sopra il prezzo del mercato corrente negoziati a 1,2350, 1,24 e 1,25 potranno restituire una certa resistenza all’avanzamento del valore sottostante. In pratica, soltanto il breakout di questi ultimi livelli d’esercizio potrebbe fornire un ulteriore booster al rapporto di cambio EUR/USD.

Di Vincenzo Augello


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