Chain CME EUR/USD – UPDATE: 26.10.2020

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PREMESSA

A livello mondiale, i mercati più importanti sono quelli statunitensi, in particolare il Chicago Mercantile Exchange (CME), sul quale sono quotate le opzioni sui future valutari. La tabella illustra nel dettaglio la chain (catena) delle opzioni sul future con sottostante il cross EUR/USD, in grado di condizionare pesantemente il mercato del principale cambio forex. In verde sono cerchiate le opzioni che sostengono al rialzo la quotazione di EUR/USD, mentre in rosso sono cerchiate le opzioni che favoriscono la discesa del cross di riferimento. Questo tipo di sunto considera la componente derivata del rapporto EUR/USD e sarà aggiornata grossomodo ogni settimana o in occasione di importanti variazioni dei volumi dell’open interest di un singolo strike. Attraverso le opzioni è possibile misurare la volatilità implicita intesa come movimento atteso della quotazione sottostante. Essa si basa sui tanti modelli di option pricing che si avvalgono di tutti i fattori noti al trading in opzioni, per questo monitorare la componente derivata del cross EUR/USD è quasi sempre determinante.

Alcuni link sulle opzioni nel portale eurobit.space

Gli strike price delle opzioni con elevati open interest e i riflessi sul cambio EUR/USD

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Inefficienze dei cambi: le opzioni una miniera di informazioni per il trader valutario

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte prima)

La volatilità implicita e il peso delle opzioni sul forex (parte seconda)

SCREENING

Fonte: Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade (CME Group)

Su base empirica, anche questa settimana, l’orientamento delle grandi masse di denaro gestite attraverso le opzioni sembra essere ribassista verso il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD). In sostanza, su timeframe a 10 giorni (10 DTE) emergono titoli CALL out of the money sopra 1,19 con open interest elevato in grado di individuare solide resistenze che potranno ostacolare un’eventuale ascesa della coppia più scambiata del mercato valutario.

Al contrario, i contratti derivati negoziati da 1,1850 fino a 1,17, al momento, delimitano una terra di nessuno, ed è difficile capire se sostengano il mercato dei compratori o quello dei venditori, anche se l’open interest di 1.040 contratti depositato sulla PUT OTM a 1,1750 (3 DTE), che sarà liquidato venerdì prossimo, può favorire una strategia di storno della valuta allo scoperto, dunque un ribasso delle quotazioni almeno fino allo strike, in modo da incassare dal titolo e dallo short selling sul forex.

Fonte Playoptions.it

Tra l’altro, l’eventuale cedimento di quest’area potenziale di sostegno finanziario potrebbe causare un aggiustamento di portafoglio fino a spingere il prezzo ben al di sotto del prezzo di esercizio: 1,1750. In definitiva simmetrici e asimmetrici del cambio spesso contengono tutte le informazioni necessarie ad un trader retail, ma questo non vuol dire che rappresentino una ragione sufficiente per una decisione razionale, anche se il ragionamento fatto esclusivamente sul prezzo a mio avviso non ha alcun senso.

In realtà, soltanto la pratica e l’esperienza conquistate attraverso l’osservazione costante delle correlazioni che avvengono tra le opzioni e le quotazioni spot possono offrire quell’importante vantaggio statistico prodotto dalla componente derivata di un asset.      

Di Vincenzo Augello