Chi ha fatto Bitcoin ?

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Forse solo il tempo darà una risposta a questa domanda e probabilmente molti anni ancora dovranno passare per sapere chi ha fatto Bitcoin. Ad oggi, tendiamo a identificare l’ideatore di BTC con Satoshi Nakamoto. In realtà non sappiamo nulla di quest’uomo, perchè si presume sia soltanto uno pseudonimo.

Il soprannome potrebbe essere di una persona oppure coincidere con un team di persone, infatti neppure la provenienza è nota nonostante l’origine giapponese dello pseudonimo di chi dimostra avere padronanza dell’inglese, come si può evincere dal forum nel quale ha pubblicato il white paper della criptovaluta più conosciuta al mondo.

Il white paper, che spiega la tecnologia e il funzionamento di Bitcoin, è stato rilasciato nel 2008 e l’anno dopo è stata distribuita la prima versione del software. Satoshi nel 2010 è poi misteriosamente scomparso, consegnando alla community di appassionati e programmatori lo sviluppo e la diffusione della criptovaluta.

Dal punto di vista storico c’è da dire che in nessuna parte del documento pubblicato dal creatore/i di Bitcoin viene usato il termine Blockchain, seppure la catena a blocchi sia l’infrastruttura fondante la circolazione della divisa virtuale.

In realtà, la nozione stessa di blockchain non è nata con BTC, in quanto algoritmi somiglianti possono essere fatti risalire ai primi anni ’90 e ai sistemi di marcatura temporale studiati dal professor Stuart Haber e dal suo collega W. Scott Stornetta.

Nakamoto fa spesso riferimento a Stornetta, le cui ricerche sull’informatica distribuita e la crittografia sono oggigiorno pietra miliare della finanza decentralizzata e del mondo cripto.      

Tuttavia, se anche l’autore del codice di Bitcoin rimanga praticamente ignoto, il fatto che l’intera rete di Bitcoin sia regolata da un numero massivo di computer collegati da ogni angolo del Pianeta e che qualunque programmatore può concorrere all’ecosistema della valuta usandola, proponendo migliorie o evidenziando bug del software open source, ne fa di BTC una moneta universale, transfrontaliera e che appartiene a tutti coloro i quali vogliono mantenerla in vita ed efficiente.

Tutte queste persone, grazie a “Satoshi”, sono alla base del funzionamento e delle transazioni meccaniche che con Bitcoin possono essere eseguite senza banche o istituzioni. Per questo una statua di Satoshi Nakamoto è stata esposta nel Graphisoft Park il 22 settembre di quest’anno a Budapest, in Ungheria.

Di Vincenzo Augello