Come conviene gestire stop loss e take profit

Lettura 2 minuti

Stop loss e take profit permettono di gestire il rischio. Con questi due strumenti di fatto si può amministrare una strategia di trading operativo. Nel dettaglio stop loss e take profit determinano il livello di rischio di un’operazione finanziaria, cioè il rapporto rischio–rendimento, che definisce quanto rischio sta assumendo un investitore rispetto al potenziale profitto. La  misura della relazione rischio–rendimento di una trade, dove supponiamo lo stop loss fissato a 100 euro ed il take profit a 200 euro, è data da 100:200 ovvero è pari a 1:2. Più grande è il rapporto rischio–rendimento e meglio vengono assorbite le perdite. Un rapporto rischio–rendimento piuttosto condiviso è 1:3. Ogni valore sotto 1:2 si rivela rischioso a causa della volatilità dei mercati speculativi. Una logica configurazione del rapporto rischio–rendimento basata su backtesting rappresenta un vantaggio statistico consistente per tutti i traders. Tanti suggeriscono di non impostare un rapporto rendimento-rischio inferiore 1:3 e molti trader seguono questa regola. Personalmente preferisco un R/R pari 1:2, dove su 10 trade è necessario un tasso di accuratezza del 40%. In questo caso infatti 4 operazioni vincenti superano le 6 perdenti (-1-1-1-1-1-1+2+2+2+2=2). Altri operatori accettano soltanto un rapporto rischio-rendimento di 1:5. In una situazione simile, il trader tende al profitto di 5 euro per ogni euro che rischia ed otterrà un guadagno a patto che il tasso di operazioni vincenti rimanga almeno del 20%. In pratica anche se su 10 eseguiti perde otto operazioni e ne azzecca soltanto due, avrà lo stesso realizzato un profitto:  gli otto trade chiusi in loss di 1 euro producono la perdita complessiva di 8 euro, ma i due trade vincenti di 5 euro generano un profitto totale di 10 euro. Nelle roulette dei casinò, d’altro canto, R/R è pari a 1:1, ossia a fronte di un potenziale guadagno di 1 euro vi è la possibilità di perdere altrettanto. Accantonando la configurazione implicita alle roulette delle case da gioco, perfino lo sforzo predittivo può passare in secondo piano. Quello che conta nel trading è che l’obiettivo di profitto (take profit) sia maggiore del rischio definito dallo stop loss. E’ questa la forma mentis che dovrebbero adottare i traders. I mercati non sono né completamente casuali né assolutamente prevedibili, ma se si assumono questi riferimenti di base si avrà una probabilità di riuscita molto maggiore. (Di Vincenzo Augello)

Download Brave browser