Come si sceglie il periodo delle medie mobili

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Per un trader non è sempre facile decidere l’arco temporale da attribuire alle medie mobili. Non esiste infatti una combinazione perfetta per EUR/USD e per gli altri cambi rispetto ai differenti outlook temporali a disposizione sulle piattaforme di trading. Tuttavia, quello che si deve cominciare a fare è inserire il timeframe all’interno del proprio software di analisi grafica delle valute. Se ad esempio si sceglie un orizzonte temporale di breve termine, possiamo utilizzare un grafico a 30 minuti ed inserire due medie mobili di riferimento.

Successivamente facciamo il backtesting ovvero testiamo con prove ripetute le combinazioni – outlook / medie e se funzionano a dovere. Se decidiamo per due medie mobili a 5 e 15 periodi dobbiamo verificare l’esito e i risultati generati dalla loro intersezione: nello specifico, valutiamo se le medie in questione hanno generato falsi segnali, se i segnali sono stati tempestivi e se hanno colto la tendenza prevalente sul mercato di riferimento.

Nel caso in cui le medie generano falsi segnali bisogna rallentarle, allungando l’arco temporale e passando, ad esempio, a 8 e 20 periodi. Quando invece i segnali non dimostrano tempestività nel cogliere le variazioni di trend si deve aumentare la velocità accorciando i parametri, passando per esempio, a 3 e 12 periodi. L’attività di incremento e riduzione dei parametri di calcolo delle medie mobili deve essere fatta finché non è trovata una combinazione efficiente. Purtroppo, poiché tutti i mercati cambiano nel tempo, è verosimile aspettarsi che una combinazione ottimale in passato possa non produrre risultati in futuro, per cui è necessario il continuo aggiornamento personale sulle dinamiche e la volatilità del cambio che si preferisce negoziare. (Di Vincenzo Augello).