Cos’è BAT ? Proviamo a conoscerlo meglio

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Basic Attention Token non è come la altre criptovalute: premia i creatori di contenuti e tutela la proprietà intellettuale. La pirateria informatica è un problema fin dalla nascita di Internet. Il confine tra il diritto dell’autore di beneficiare del suo lavoro e il diritto della società di essere informata è molto sottile. Sono quindi necessari nuovi modi per sostenere la motivazione di chi crea, riconsiderandolo adeguatamente per il contributo dato alla conoscenza. Le monete criptate possono offrire una soluzione, in particolare Basic Attention Token ovvero BAT.

Caratteristiche di base

Nome: Basic Attention Token

Acronimo: BAT – Anno di lancio: 2018 – Volume : 58 milioni di Euro -Prezzo oggi: 0,236 euroCapitalizzazione di mercato: 319 milioni di Euro – Ranking : 28° posto

Mission: fornire un modo alternativo per proteggere  la proprietà intellettuale

Lo abbiamo detto, Basic Attention Token è una moneta unica nel suo stile. E’ stato progettato per cercare di risolvere un grave problema etico ed economico che nasce e si diffonde con la Rete. Vale a dire il rispetto della proprietà intellettuale e dei contenuti generati da autori di tutto il mondo e pubblicati su Internet. La massificazione e la standardizzazione dei software che girano sulla Rete hanno favorito la pirateria. Contenuti come canzoni, fotografie, opere d’arte, film o serie tv, sono spesso facili da copiare e caricare online, permettendo a chiunque di accedervi e beneficiarne senza pagare nulla. Ciò significa che chi ha prodotto questi contenuti rischia di non riceve il compenso per il lavoro svolto. Il che, anche se non ha influenzato concretamente i profitti degli artisti e della gran parte dei creativi, ha rappresentato un cambiamento nel modello di business di questi prodotti. Il fenomeno è un duro colpo soprattutto per le aziende che si occupano di distribuire creazioni e contenuti in modo tradizionale attraverso un CD per esempio.

Sono così emerse nuove modalità di accesso ai contenuti. Tra questi Netflix, Spotify e piattaforme streaming che, per pochi soldi o con un pò di  pubblicità, forniscono  accesso ad un catalogo spropositato di prodotti.

Tuttavia ciò non è sempre sufficiente, soprattutto quando si tratta di contenuti come opere d’arte, fotografie e altre forme di libera espressione che non possono beneficiare di questo modello di business. Ed è qui che viene fuori BAT, token ERC-20 basato sulla piattaforma Ethereum, una soluzione pragmatica per risolvere il problema della retribuzione dei creatori di contenuti, iniziativa del browser Brave che rende il software di navigazione davvero attraente.

La funzione di BAT

Il Token di Ethereum stabilisce una relazione diretta tra consumatori e creatori di contenuti senza la necessità di ricorrere ad un intermediario come la pubblicità o altri meccanismi che generano profitti per il lavoro di altri.

Per cui, se nel modello attuale Google è utile come intermediario tra consumatore e autore, dove la pubblicità è il mezzo con il quale remunerare il publisher, con BAT non serve.

Tutto questo grazie all’operazione di Brave Browser e a Basic Attention Token che danno la possibilità agli utenti di essere proprietari assoluti dei loro dati, non essendo memorizzati nei server del browser. Anzi possono usare BAT per ricompensare chi ha liberamente prodotto contenuti interessanti, ritenuti formativi o financo di valore artistico.

Il funzionamento di Brave Browser è di per sé estremamente innovativo, basandosi sulla tecnologia Blockchain, ed è per tale ragione che nessun dato di navigazione viene mai memorizzato in modo permanente su alcun tipo di memoria di massa.

Le sfide

Man mano che si adopera Basic Attention Token si intuisce perché questa criptovaluta è unica rispetto a tutte le altre. Il suo obiettivo è quello di fare da complemento al servizio che svolge Brave Browser, generando una comunità di publisher protetti della Rete stessa.

Certo, gli obiettivi che si sono posti gli sviluppatori sono ambiziosi e difficili da raggiungere, dovendo affrontare la concorrenza di altre criptovalute molto popolari. Ma l’ostacolo più duro è quello di competere con Google, Facebook, Microsoft e molte delle aziende più potenti del mondo, non sarà quindi un cammino in discesa per il team di Brendan Eich, CEO e chief programmer di Brave software.

Gli sviluppatori del browser dovranno affrontare sfide importanti per posizionarsi a dovere all’interno della rete Internet, lavorando ad un progetto non ancora così conosciuto dall’utenza internazionale. Basic Attention Token è probabilmente il miglior esempio di ciò che le monete virtuali potranno essere in futuro, contribuendo a svelare le enormi possibilità offerte dalla tecnologia Blockchain.

Le potenzialità della catena a blocchi sono infinite e non si limitano ad essere un rimpiazzo del denaro tradizionale, potendo partecipare in ogni settore della società, come ora tenta di fare BAT nella sua campagna a difesa di chi genera contenuti su Internet. (Di Vincenzo Augello). 

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