Cos’è il BTC Fear and Greed Index e perché serve misurare paura e avidità ?

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Il comportamento delle criptovalute è particolarmente emotivo. Le persone tendono ad esprimere avidità quando il mercato è in crescita, il che quasi sempre si traduce in FOMO, cioè nel timore di perdere un’occasione di guadagno.

D’altra parte, dal punto di vista statistico, se gli investitori sono troppo avidi, il mercato può rispondere con una correzione. Per questo, il Fear Greed Index misura il sentiment corrente di Bitcoin e lo codifica in un range compreso tra 0 a 100. Zero significa “Paura estrema”, mentre 100 significa “Avidità estrema”.

Le variabili del Fear Greed Index

Nato sul mercato azionario dove implementa 7 indicatori basati sulla volatilità implicita e realizzata, il Bitcoin Fear Freed Index include attualmente le seguenti variabili:

  • Volatilità – Considera la volatilità attuale e i massimi drawdown di Bitcoin e li confronta con i valori medi degli ultimi 30/90 giorni, sostenendo che un aumento della volatilità è segno di un mercato timoroso, in preda a paura.
  • Momentum/Volume – Misura il volume a regime e il momentum del mercato rispetto agli ultimi 30/90 giorni. Se i volumi sono alti in acquisto in un mercato daily positivo ne ricava un comportamento eccessivamente avido o troppo rialzista; viceversa in una fase ribassista e con volumi in vendita crescenti assume paura.
  • Social Media – Si basa soprattutto sulle analisi di twitter dove raccoglie e conta i post su vari hashtag per ogni moneta e per Bitcoin, verificando quanto velocemente e quante interazioni ricevono in determinati periodi di tempo. Un tasso di interazione insolitamente alto significa un crescente interesse del pubblico per BTC e le cripto, che per lo strumento corrisponde a un comportamento avido del mercato.
  • Dominance – La dominance replica in sostanza la market cap del mercato cripto. Specialmente per Bitcoin, lo stumento calcola che un aumento della dominance BTC sia generato da paura verso le altcoin e dunque segnala un calo del sentiment nel settore delle e-currency. D’altro lato, quando la dominance di Bitcoin si riduce l’avidità aumenta, in quanto si tende ad investire soprattutto in altcoin, più rischiose, nella fiducia e a supporto di una nuova bull run del comparto.
  • Tendenze – Estrae i dati da Google Trends per varie query relative a Bitcoin e le criptovalute. Ne analizza quindi i numeri e il contenuto, come il cambiamento dei volumi e le ricerche più popolari, che possono denotare un mercato avido o in preda a paura.

USO A CONTRARIO DELL’INDICE

Il BTC Fear Greed index è dunque un indicatore di avidità e paura del mercato di Bitcoin. Un valore di questo indice superiore a 60 punti indica un livello di greed (avidità) significativo e segnala probabili rialzi dei prezzi. Mentre valori sotto i 40 punti indicano livelli importanti di fear (paura) nel mercato e possibili ribassi dei prezzi, anche al di sotto del valore intrinseco di Bitcoin.

Valori del Fear Greed Index nel tempo

Tuttavia, la ciclicità del sentiment monitorata dal 2018, suggerisce pure un utilizzo contrarian dello strumento di analisi in questione. Infatti, non pochi trader sono soliti vendere quando l’indicatore è sull’estremo alto della sua scala di valori e comprano quando lo strumento è ai minimi, sul picco della paura.

Di Vincenzo Augello