Cot report, indici e algoritmi derivati: un consiglio disinteressato per il trading valutario

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Sul mercato finanziario delle valute vincono coloro i quali, tutti insieme, riescono a spingere i prezzi delle monete nella direzione in cui vogliono che vadano.

Allora, facciamo in modo che questi luminari del trading ci aiutino, osservandoli quando si muovono, come fanno durante le giornate dove accumulano quantità enormi di contratti derivati verso un singolo lato del mercato e algoritmi come il CotIndex Oscillator avvertono che gli scambi sono saturi, con l’indice di correzione che staziona su valori estremi di contrattazione.

Molte volte un semplice rapporto è la password per decodificare quello che gli smart money hanno intenzione di fare. Ciò nonostante, il trading fatto sulle extreme net position richiede rapidità d’azione: quando si verificano abbiamo una bomba in mano e se agiremo di conseguenza attenendoci alle indicazioni restituite dalla volatilità implicita presunta indotta dai titoli avremo buone probabilità di profitto, mentre molti altri trader staranno a guardare la loro equity line calare.

Chi scrive è convinto che i derivati valutari rappresentino una materia di indagine su cui valga la pena lavorare fino a notte fonda per essere pronti all’apertura dei mercati il giorno seguente.

Tuttavia il trading richiede pazienza, questo perché in quanto trader privati siamo prede potenziali dei broker e degli squali della finanza, bombardati con ogni  possibile proiezione dalle fonti di informazione.

Facile quindi cadere in trappola. Al contrario, una configurazione vantaggiosa dell’ampio mercato dei derivati in grado di condizionare il prezzo allo scoperto richiede tempo per svelarsi, ma una volta che accade è importante prendere posizione.

Quando si verificano eventi di tipo estremo le informazioni direzionali e la price action orientate al rialzo o al ribasso sono spesso la chiave per operazioni speculative a breve e medio termine, tenendo presente che anche l’opzione di andare flat e rimanere ad analizzare il Cot report risulta alla fine un atteggiamento redditizio. Ora, qualunque sia la reazione a questo consiglio disinteressato che il mercato stesso ci dà, accertiamoci almeno di ascoltarlo.

Di Vincenzo Augello